Pagelle
Milan-Juve, gara prescritta per curare l’insonnia. Tra i rossoneri si salvano in due
Partita brutta che nessuna delle due squadre prova seriamente a portare a casa. Ci va più vicino al Milan con un palo di Saelemaekers, ma alla fine il pareggio è il risultato più giusto.
MAIGNAN – Resta in piede sul gran tiro di Conceicao da distanza ravvicinata e sventa un grosso pericolo respingendo di petto, Pronto anche su una rasoiata dal limite di Bremer al 52’. Nel finale convulso governa l’area di rigore da fuoriclasse qual è. 6,5
TOMORI – Anestetizza Boga senza soverchie preoccupazioni, quando poi entra Yildiz la partita ha ormai detto tutto. 6
GABBIA – David non lo impensierisce più di tanto, ma Matteo fa sentire il peso del suo milanista al centro della difesa rossonera. 6
PAVLOVIC – Preoccupato dalle scorribande di Conceicao si sdoppia e gioca dappertutto. Giocatore dominante, senza ombra di dubbio il miglior milanista in campo. 6,5
SAELEMAEKERS – Sguscia alle spalle di Cambiaso che lo strattona rimediando un giallo sacrosanto. Al 25’ si produce in un bel salvataggio in area di rigore su Conceicao. Al 49’ scortica l’incrocio dei pali sprecando un assist generoso di Leao. In crescita rispetto al Saelemaekers sgonfiato delle ultime settimane. 6
FOFANA – Aggredito dai pari ruolo juventini, fatica a trovare lo spunto giusto. Come al solito utile in fase difensiva, vedi il recupero prezioso su Thuram al quarto d’ora. Si prende la briga di voler risolvere da solo la pratica e quasi ci riesce al 23’ quando sfiora il gol con un tiro a fil di palo. La tecnica però è quella che è, come si evince dal filtrante fuori misura che alla mezz’ora avrebbe potuto mandare Pulisic in porta. 5,5
MODRIC – Vederlo correre e pressare come un forsennato dall’alto dei suoi 40 anni, mentre qualche suo collega (senza fare nomi) bivacca in campo, offre l’idea dello spessore del fuoriclasse croato. Esce nel finale dopo una capocciata devastante con Locatelli, lasciando il Milan nei guai. 6
RABIOT – Si vede poco contro la sua ex squadra, fino a quando non rischia di far crollare San Siro con una sassata di sinistro che costringe Di Gregorio alla parata salva match. Non sembra però in una delle sue serate migliori. 5,5
BARTESAGHI – La maniera con cui si fa saltare da Conceicao al 37’ rasenta l’imbarazzo, per sua fortuna Thuram si fa pescare in fuorigioco. Altri due minuti e il portoghese lo scherza di nuovo, per fortuna del Milan ci mette una pezza Maignan. Rimedia anche un giallo e a fine primo tempo resta negli spogliatoi. 4
LEAO – Agita più le braccia, contro arbitro e compagni, che le gambe. Al 35’ tenta anche il tiro e colpisce due persone al terzo anello e quando alla fine fa una giocata importante, Bartesaghi non capisce l’invito e l’occasione sfuma. Fa una gran giocata al 49’, potrebbe anche concludere in prima persona ma preferisce servire Saelemaekers che prende il palo. Sarebbe stato un altro assist prezioso, dopo quello di Verona, ma il Leao bomber ormai ce lo siamo dimenticati. 5,5
PULISIC – Gioca un primo tempo ectoplasmatico. A inizio ripresa Allegri lo richiama in panchina dopo aver avvisato “Chi l’ha visto”. 4
dal 46’ ESTUPINAN – Subentra a Bartesaghi bullizzato da Conceicao e non fa molto meglio. 5,5
dal 62’ FULLKRUG – Un gigantesco palo della luce, dotato della mobilità del David di Michelangelo. 5
dal 67’ RICCI – Innesto azzeccato da parte di Allegri. L’ex granata non fa mirabilie, ma si fa trovare pronto in ogni angolo del campo, rendendosi protagonista anche di un gran salvataggio difensivo. 6
dal 80’ JASHARI – Poco, poco, poco. Il suo ingresso al posto di Modric regala solo ansia e incertezze a tutto il reparto rossonero. s.v.
dal 80’ NKUNKU – Vedi Pulisic. s.v.
ALLEGRI – La squadra conferma la sensazione avuta nelle scorse settimane: la benzina sembra essere finita. Malgrado tutto, un tecnico navigato come Allegri, trova la chiave giusta per portare a casa un risultato prezioso per il raggiungimento dell’obiettivo. Da qui a dire che il tifoso del Milan può ritenersi soddisfatto ce ne corre, ma visto il materiale umano a disposizione, vale la pena accontentarsi in vista della Champions il prossimo anno. 6
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