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Sprofondo Milan: nel disastro generale si salva solo uno

I rossoneri devono fare i conti con il suicidio sportivo di Tomori che si fa cacciare dopo 24 minuti. Ma a quel punto il Milan è già sotto e da lì non riesce più a rialzarsi. Ora la Champions si complica, anche la conferma di Allegri e Tare è a rischio.

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MAIGNAN – Incassa subito il gol di Berardi e subito dopo deve allungarsi per negare il raddoppio a Nzola. Sorpreso a inizio ripresa dalla botta di Laurientè che sigilla il risultato. 5,5 

TOMORI – Subito bollato con un cartellino giallo rimediato per arginare a metà campo un’offensiva neroverdi, rischia il rosso almeno un paio di volte per falli su un Laurientè indemoniato. Lo scampato pericolo però non lo risveglia dal torpore e al 24’ arriva puntuale la seconda ammonizione e conseguente espulsione. Una follia inspiegabile se non con un livello di stupidità difficilmente spiegabile a certi livelli. Quando il Milan inizierà a liberarsi di certi pesi morti non sarà mai troppo tardi. 0

GABBIA– Nzola sembra indemoniato al cospetto di una difesa oscena come quella rossonera. Matteo fa il possibile, ma decisamente non è abbastanza. 5

PAVLOVIC – Colpevole, come tutti i suoi compagni di reparto, dell’inizio shock del Milan, si riscatta parzialmente con un salvataggio miracoloso al 27’ che vale quanto un gol. Ma non è solo questo, il serbo è l’unico che ci prova, anche con qualche sgasata importante per andare a portare scompiglio in area avversaria. Nel finale prova anche a riciclarsi come centravanti, peccato che non trovi compagni sulla stessa lunghezza d’onda. 6

SAELEMAEKERS – Nel breve periodo in cui il Milan gioca in parità numerica, il belga ci prova con un paio di affondi, senza però trovare il varco giusto. 4,5

FOFANA – Dovrebbe offrire supporto al novellino Jashari, ma senza alcun risultato. 4

JASHARI – Tutti gli occhi sono puntati su di lui e Ardon ne è consapevole. Resta il fatto che non regge il confronto fisico con Thorstved al 5’ e il Sassuolo buca Maignan. La botta è forte e infatti nei minuti seguenti ne combina diverse. Al 19’ tenta di scuotersi e innesca in profondità Rabiot che però non ne approfitta. Un altro lampo nella ripresa incastonato in un mare di errori e cose inutili. Lascia il campo al 65’ e probabilmente anche la maglia da titolare. 4

RABIOT – Inizio difficile con qualche controllo di troppo sbagliato. Prova a scuotersi con un paio di giocate di energia, ma oggi sembra proprio non essere giornata. 4,5

ESTUPINAN – Un altro in cerca di conferme, certo che se marca Berardi come in occasione del vantaggio neroverde non gli restano molte possibilità. Da lì in poi è un susseguirsi di nefandezze, coperture saltate, falli da rigore rischiati, e capacità offensive vicine allo zero. 3

NKUNKU – Reclama un rigore al quarto d’ora, ma l’arbitro non fischia. L’aspetto più irritante del francese è la sua attitudine, la nonchalance con cui gioca, come se disputasse un’amichevole del giovedì e non una partita decisiva per l’accesso alla prossima Champions. 3

LEAO – Con Nkunku compagno di reparto, Rafa riconquista l’amata fascia sinistra. Al 18’ ha una clamorosa occasione da gol grazie a un passaggio indietro sbagliato di un neroverde, ma Leao tutto solo davanti al portiere sparacchia malamente fuori. È l’unico atto di presenza del portoghese in un’ora di partita impalpabile. 3

dal 46’ ATHEKAME – Non fa in tempo a entrare che Laurientè gli stampa in faccia il gol del raddoppio. Bene, ma non benissimo. È comunque uno dei pochissimi a cercare di fare qualcosa, anche se mai con la tecnica e il tempo giusto. 5

dal 59’ GIMENEZ – Entra solo per gratificare il torello neroverde. 5

dal 59’ PULISIC – Offre una buona opportunità ad Athekame sulla corsa, poi il nulla cosmico. 5

dal 59’ LOFTUS-CHEEK – Si fa notare solo per un’azione di sfondamento in area di rigore avversaria conclusa con un bieco tentativo di simulazione che gli vale un giallo sacrosanto. 5

ALLEGRI – Punta su calciatori pronti a giocarsi la conferma al Milan in queste ultime giornate di campionato, tra questi Estupinan, Nkunku e Jashari, tutti titolari dopo una stagione deludente. Il risultato è l’ennesimo fallimento rossonero. Il problema non è nemmeno nei singoli, peraltro tutti abbondantemente insufficienti, ma nell’ormai solito approccio alla gara imbarazzante. E anche alla luce del girone di ritorno da bocciare, forse sarà il caso di fare qualche riflessione in più sulla sua conferma. 3 

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