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Analisi

Milan: Pioli ci è ricascato, i tifosi dei social pure

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Nelle orecchie e nella mente dei tifosi milanisti risuona ancora l’eco del 4-2 patito domenica sera a Monza; una sconfitta inattesa, una caduta fragorosa che ha negato al Milan la possibilità di scavalcare la Juventus al secondo posto della classifica e che ha messo nuovamente a nudo tutte le lacune e le fragilità di una squadra che non riesce ad avere equilibrio e mentalità come l’anno dello scudetto, come ha avuto il Napoli la scorsa stagione e come ha l’Inter stavolta. Gol subiti a grappoli, partenze shock, rimonte, sorpassi e contro sorpassi, insomma tutto il campionario della strana annata milanista.

Errori

Pioli, va detto, ci ha messo molto del suo cadendo per l’ennesima volta su una buccia di banana che ha già in passato più volte fatto scivolare il Milan, ovvero la rotazione esagerata dei calciatori. Passi per un Leao mezzo acciaccato, passi per un Pulisic poco brillante dopo mesi a trainare la carretta, passi per un Giroud quasi quarantenne, ma la sensazione è che ogni qual volta l’allenatore rossonero cambi 5-6 pedine titolari, ecco che la squadra non è più la stessa. Evidentemente, gente come Jovic e Okafor ha un rendimento alto quando subentra, molto meno se parte dal primo minuto.

Accanimento

Un dato che il tecnico conosceva ma che ha puntualmente ignorato. Dopo la partita, però, ecco scatenarsi i soliti e ormai piuttosto noiosi odiatori di Pioli, quelli che sembra quasi che non aspettino altro che le sconfitte del Milan per scagliarsi contro di lui. E allora non si afferma più (giustamente) che l’allenatore ha sbagliato, ma gli si dà dell’incapace, dell’incompetente, si chiede un esonero immediato come se il disastro perpetrato al Napoli non abbia insegnato ancora nulla. Ovviamente che il Milan non avesse più perso dal 9 dicembre al 18 febbraio non viene rimarcato o è comunque una casualità, certamente non merito di Pioli.

Aria nuova

Molti tifosi sono ormai stufi di questo tecnico che, ripetiamo, ha le sue colpe e le sue responsabilità, ma ha in mano ancora pienamente lo spogliatoio, coi giocatori che non lo hanno mollato come accaduto in altre squadre che hanno cambiato guida tecnica in corso d’opera quest’anno. Che poi Pioli a giugno lascerà Milanello è assodato e giusto, anzi, che al Milan si inizi a respirare aria fresca dalla prossima stagione farà bene a tutti, compresi quei tifosi che oggi addossano a Pioli perfino una giornata di pioggia e che spariranno puntualmente dalla scena se i rossoneri vinceranno le prossime partite.

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