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Un grande Milan strapazza la Roma, ma due rossoneri rischiano di rovinare la festa

Troppo superiore la squadra di Pioli che annienta la Roma, fino all’espulsione sconsiderata di Tomori che ha il potere di risvegliare la Roma.

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MAIGNAN – Domina la sua area di rigore con la consueta classe e un carisma da condottiero, specie nel finale convulso quando piovono palloni in continuazione dalle sue parti e si sgonfiano tutti tra i suoi guantoni. Subisce un gol nel recupero solo per una sfortunata deviazione di Kalulu. 7,5 

CALABRIA – Partita di sostanza, senza troppi fronzoli e con poche scorribande offensive. Poche, ma buone. E infatti il secondo gol segnato da Leao nasce da un suo cross al bacio. 7

THIAW – Inizialmente esce a prendere El Shaarawy che gira spesso al largo. È bravo al 27’ a stoppare Belotti proiettato verso la porta di Maignan e poi lanciare ottimamente Leao nel cuore dell’area avversaria. Quando il compagno di reparto commette la sciocchezza dell’anno facendosi cacciare, gli tocca prendersi cura di Lukaku che nel frattempo Mourinho getta nella mischia. E lo silenzia senza troppe cerimonie. 7

TOMORI – Rimedia un giallo sciocco al 18’ per un fallo inutile a metà campo che lo costringe a giocare sulle uova per tutto il resto del match. L’inglese, fresco di convocazione in nazionale, però non sembra preoccuparsi e al 32’, dopo l’ennesimo fallo su Belotti, si produce in una protesta pericolosa che Rapuano fa finta di non vedere. Ma per il rosso è solo questione di tempo vista l’irruenza scomposta di Tomori e infatti al 61’ arriva l’espulsione che mette nei guai il Milan. 3

HERNANDEZ – Si accentra spesso e volentieri creando più di un grattacapo al centrocampo giallorosso. Prezioso il cross per Pulisic che per poco non realizza il gol del mese. A inizio ripresa dà il via a una stupenda azione che avrebbe potuto sigillare il match ma il tiro finale di Loftus Cheek si infrange contro il muro giallorosso. 6,5

LOFTUS-CHEEK – Crea la prima azione da gol per il Milan, dopo un triangolo stretto con Giroud e Rui Patricio è costretto ad abbatterlo a due metri dalla linea di porta. Rigore che Rapuano concede dopo revisione al VAR. Sembra un giocatore fuori categoria, fisica e tecnica, quando prende palla in mezzo al campo fa il vuoto, grazie anche all’assistenza dei compagni, sempre pronti ad appoggiarlo. Anche lui chiude il primo tempo con un giallo per una smanacciata involontaria, amplificata dall’actor studio di Zalewski. Ancora protagonista l’inglese a inizio ripresa, ma la sua conclusione al termine di una bella azione manovrata è anestetizzata dalla difesa giallorossa. Esce dopo l’espulsione di Tomori. 7

KRUNIC – Governa la mediana quasi senza toccare la palla, dirige, guida, indirizza il pressing da autentico direttore d’orchestra. È sempre più chiaro il perchè Pioli si sia messo di traverso all’idea della sua cessione. 7

REIJNDERS – È il destinatario preferito degli assist di Leao. Da inizio stagione ne avrà già ricevuti almeno 4 e anche a Roma ha in avvio la palla giusta ma non la sfrutta a dovere. Sontuosa la giocata che confeziona al 24’, al termine della quale Mancini deve raderlo al suolo per impedirgli di fare male. Meno spettacolare del solito, specie nel finale quando Pioli gli chiede di congelare il pallone ma l’olandese è davvero esausto. 7

PULISIC – Inizia un po’ in sordina anche perchè i compagni lo cercano poco, quando però Theo gli mette la palla giusta, Cristian brucia Zalewski sul tempo e costringe Rui Patricio a un autentico miracolo. Nella ripresa cala un po’ e come al solito Pioli lo sostituisce con Chukwueze. 6,5

LEAO – Rimedia subito un paio di calcioni da Celik che fa subito capire al portoghese l’aria che tira. Leao non si scompone e al quarto d’ora confeziona la prima discesa con tanto di assist per Reijnders che si fa rimpallare il tiro da un difensore. Non è un’azione isolata, anzi, ogni volta che il 10 rossonero parte crea sconquasso nella retroguardia giallorossa. Il capolavoro è nell’aria e giunge ineluttabile all’alba della ripresa: cross perfetto di Calabria e semirovesciata da terra di Leao Meravigliao con Celik aggrappato ai pantaloncini che bacia il palo alla sinistra di Rui Patricio e si spegne docile in fondo al sacco. Fenomeno! 8

GIROUD – Infallibile. Si presenta dal dischetto dopo 9 minuti e con freddezza glaciale inchioda Rui Patricio a raccogliere il pallone in rete. Per il resto si vede poco ma lì davanti si fa sentire. 7

dal 65’ KALULU – Pioli lo getta nella mischia dopo il rosso a Tomori. Svolge il compitino senza fronzoli, ma purtroppo è sua la deviazione su tiro di Spinazzola che inganna Maignan e regala il gol alla Roma. 6

dal 70’ POBEGA – Chiamato a fare legna, fa il suo senza lampi. 6

dal 76’ OKAFOR – Un paio di iniziative incoraggianti ma mai concluse nella maniera giusta. s.v.

dal 76’ CHUKWUEZE – Da lui Pioli si sarebbe aspettato un lavoro per far salire la squadra ma Samu non sembra ancora integrato nei meccanismi di giorno e fatica a farsi trovare dai compagni. s.v.

PIOLI – Trasferta romana movimentata per Pioli: prima le notizie dell’infausto sorteggio Champions, quindi il mercato con le trattative per Taremi, Daka, Mir, saltate una dopo l’altra, e per finire la conferma dell’ingaggio di Jovic. Malgrado tutto il Milan gioca una partita sontuosa, annichilendo letteralmente la Roma, almeno fino a quando Tomori non trova il modo di farsi espellere mettendo la squadra nei guai per l’ultima sofferta mezz’ora. Ma le colpe non possono essere solo del difensore inglese visto che i prodromi dell’espulsione erano evidenti già dalla fine del primo tempo, e il tecnico rossonero si guarda bene dal sostituirlo. 6 (media tra l’8 che avrebbe meritato e il 4 per la mancata sostituzione di Tomori).

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