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Analisi

Milan bocciato all’esame più importante

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Dopo 4 partite di compattezza, solidità e risultati, il Milan esce con le ossa rotte dalla trasferta di Firenze dopo una partita di un livello troppo basso per la squadra ammirata nell’ultimo mese. Che i rossoneri avessero la testa alla trasferta di Londra o fossero distratti da chissà cosa è difficile da sapere, ma ciò che si è visto è che quest’anno sarà dura anche arrivare al quarto posto per gli ormai ex campioni d’Italia, troppo altalenanti nei risultati, troppo schizofrenici nelle prestazioni. Pioli alla vigilia della sfida del Franchi aveva detto che il Milan non avrebbe potuto vincere tutte le partite, ma la prestazione è stata troppo brutta.

Squadra

Difficile trovare una sufficienza nella gara contro la Fiorentina, al di là forse di chi ci ha messo un po’ di grinta come Thiaw e Tonali, ma in generale il Milan è stato troppo sottotono, apparendo distratto, abulico, poco cattivo e poco aggressivo, al contrario dei toscani che sembravano invasati ed arrivavano sempre primi sulla palla. La partita di Firenze doveva essere l’esame più importante dopo la rinascita post crisi, un po’ per l’importanza della classifica e un po’ perché arrivava alla vigilia della sfida di coppa col Tottenham che non avrebbe dovuto distrarre i rossoneri e che invece li ha portati a giocare con svogliatezza.

Singoli

Qualche errore difensivo, duelli aerei quasi sempre persi ed un attacco pressoché inoffensivo in cui Giroud non ha combinato granché, Ibrahimovic idem, De Ketelaere ha mostrato a sprazzi qualche idea ma è ancora lontano dall’essere un giocatore determinante, Origi sembra partecipare a quelle partite fra ex calciatori in cui si notano più i chili di troppo e la lentezza nei movimenti che le giocate col pallone. Anche Pioli ci ha messo del suo inserendo l’inutilissimo belga, l’inutile Adli che corre a casaccio per il campo ed il fallosissimo Bakayoko. La corsa per il quarto posto è lunga e per nulla scontata per un Milan stranissimo.

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