Pagelle
Un bel Milan si sbarazza del Salisburgo: Amorim ringrazia Baldini
Prova confortante dei rossoneri, guidati dai giovani leoni milanisti Cissè, Bartesaghi e Camarda, rinfrancati dalla trasferta con l’Under 21.
MAIGNAN – In una giornata di relativa quiete trova comunque il modo, con una pregevole uscita di piede al 53’, di ricordare al mondo perché è uno dei portieri più forti in circolazione. 6,5
TOMORI – Reintegrato in rosa dopo il burrascoso pre-campionato, prova a convincere Amorim. È sempre il solito Tomori: al 27’ fa un ottimo lavoro in anticipo e interdizione, ma poi con un passaggio sciocco quasi manda in porta un avversario. Però si propone come una valida alternativa in difesa e in questo periodo sarà molto utile. 6
DE WINTER – Un ottimo intervento in chiusura al 4’ nega al Salisburgo una ghiotta occasione. Sempre attento e concentrato anche quando, nel finale, il Salisburgo prova a segnare il gol della bandiera. 6,5
PAVLOVIC – Fresco di rinnovo fino al 2031, torna lì dove tutto ebbe inizio. Gioca una partita senza dover affrontare particolari patemi. 6
HUTCHINSON – Di nuovo titolare dopo il fallimentare esordio dal 1’ contro il Benfica. Rabiot lo mette davanti alla porta al 13’, ma l’inglese combina un pastrocchio e alla fine, dopo aver fatto rientrare l’intera difesa avversaria, conclude alto sulla traversa. Dopo due minuti, però, si fa perdonare con l’assist al bacio per Cisse, che incorna in rete. Nemmeno 60 secondi dopo conclude a rete a botta sicura, ma Boma salva sulla linea. Ammonito in maniera incomprensibile al 21’. Al 67’ ci riprova, imbeccato sapientemente da Modric, e stavolta è il portiere a metterci il pallone e a strozzare in gola l’urlo liberatorio di Omari. 7
JASHARI – Anche lo svizzero ha una grande occasione per guadagnare credito agli occhi del tecnico portoghese. Incoraggiante nel pressing alto, da cui scaturisce al 13’ un’invitante occasione da gol. È ancora protagonista di incomprensibili leggerezze, come quella che al 48’ quasi consente al Salisburgo di riaprire il match, ma gioca una partita intensa e nel finale è suo il recupero palla alto che consente a Ramos di segnare. 6,5
RABIOT – La chioccia della squadra a Salisburgo. Al 9’ ha sul sinistro il pallone giusto per sbloccare il match, ma la conclusione incoccia su Camarda e finisce fuori. Gioca senza strafare e ogni volta che tocca palla succede qualcosa, come al 31’, quando imbecca sulla sinistra Bartesaghi, che al volo offre un cioccolatino a Cisse per il raddoppio milanista. In avvio di ripresa cerca la via della rete, ma il suo sinistro finisce docile tra le mani del portiere austriaco. E allora si attiva per regalare la tripletta al baby Cisse. 7,5
BARTESAGHI – Dal suo piede parte in avvio un ottimo cross in mezzo per Rabiot, che non centra il bersaglio. Anche Davide, però, conferma che la gita in Under 21 gli ha fatto bene e infatti al 31’ sforna l’assist vincente per la doppietta di Cisse. Spinge come uno stantuffo sulla fascia sinistra e chissà che la sua ottima prestazione non liberi definitivamente il popolo milanista dall’ombra nefasta di Estupinan. 7,5
LOFTUS-CHEEK – Non chiude a rete una bella sgroppata al 16’, ma dimostra di essere vivo. Non gioca una partita disdicevole, ma resta il dubbio sul perché Amorim continui a gettarlo nella mischia. 6
CISSE – Scambia bene dentro l’area avversaria con Bartesaghi al 12’, ma al momento di concludere si fa anticipare dal portiere austriaco. Il baby azzurro, però, è caldo e al quarto d’ora stappa la partita con una bella incornata che inchioda il portiere del Salisburgo. Talmente on fire che alla mezz’ora si prende il lusso di raddoppiare con un comodo tocco di sinistro su assist prezioso di Bartesaghi. Al 50’ arriva anche il tanto atteso hat-trick, la tripletta, stavolta confezionata da un bell’assist di Rabiot. 9
CAMARDA – Tutti gli occhi sono puntati sul bambino prodigio del Milan e i suoi movimenti aiutano tanto la squadra, come quando spedisce RLC solo davanti al portiere avversario. Lotta anche da solo contro tre avversari, sfoderando una garra che magari l’avesse Ramos. Il problema di Camarda, ad oggi, visto lo scarso minutaggio, è il suo impellente bisogno di incidere, di farsi vedere, di segnare. Tanto al Milan quanto in Under 21. Questo spesso lo porta a strafare quando invece dovrebbe giocare più semplice. Nel complesso, però, la sua prestazione può dirsi positiva. 6
dal 61’ RAMOS – Entra in tempo per timbrare il cartellino e segnare il suo secondo gol stagionale in rossonero. 6,5
dal 61’ PULISIC – Prova a sfruttare la giornata di grazia di Omari il Terribile, che gli scodella un bel cross al centro dell’area, ma Pulisic non trova la porta di testa. 6
dal 61’ MODRIC – Torna a giocare in Europa League dopo una quindicina d’anni e questo la dice lunga sullo spessore di Luka. Entra e illumina tutta la provincia di Salisburgo con un assist immaginifico che manda in porta Hutchinson. Clonatelo! 7
dal 66’ TERRACCIANO – Appena un quarto d’ora di gioco per rimediare un cartellino rosso che potrebbe aver messo fine alla carriera di Terracciano al Milan. O almeno è quello che ci auguriamo. 4
dall’80’ DIAWARA – s.v.
AMORIM – Stravolge la squadra con un turnover che sembra perfino azzardato. Ma in campo c’è colui che potrebbe diventare il vero insostituibile di questo Milan, il baby Cisse, autore di una succulenta tripletta. Bene anche Hutchinson e Bartesaghi, così come Camarda, disposto a battagliare fin dal primo minuto. La ciliegina sulla torta arriva con il gol del subentrato Ramos. 7
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