Pagelle
Milan horror e Amorim già alla sbarra. Ma non è il solo a rischiare il posto
Il Benfica viene a banchettare a San Siro di fronte a un Milan inguardabile Amorim sbaglia di nuovo la formazione, ma stavolta non la riapre nella ripresa. Male male l’intera difesa e soprattutto Gonzalo Ramos.
MAIGNAN – Tocca pochissimi palloni, ma ne raccoglie due in fondo al sacco. Praticamente incolpevole. 6
TERRACCIANO – Il popolo rossonero è inorridito quando ha letto il suo nome tra i titolari e l’ex Monza ha subito giustificato tanto sdegno perdendosi il proprio avversario diretto dopo 2 minuti. Prova a scuotersi quasi alla mezz’ora con un gran tiro dalla distanza che costringe Trubin al plastico intervento. Il vero problema è che è sempre fuori posizione e lascia crateri enormi nella difesa rossonera. Esce inevitabilmente all’intervallo. 5
DE WINTER – Attento su Duran ed energico in pressione sul colombiano. Da un suo intervento in anticipo nasce al 50’ la migliore occasione per il pareggio rossonero, che proprio il difensore belga spreca con un tiraccio che vola al terzo anello. Incomprensibile, al pari dei suoi compagni di reparto, l’immobilismo in occasione della seconda rete del Benfica. 4,5
PAVLOVIC – Prende un giallo tattico dopo 10’ che inguaia lui e tutta la squadra, perché controllare un cliente difficile come Lukebakio (che difatti porta in vantaggio il Benfica) con la spada di Damocle dell’ammonizione non è cosa facile. Dopo un inizio complicato prova a scuotersi con una scorribanda personale da cui nasce la prima occasione per il Milan. 5
CHUKWUEZE – Molto interessante il pallone messo in mezzo al 10’. Il suo limite oggettivo è che fatica a fare copertura e inseguire il suo uomo. È però il nigeriano l’unico che tenta di trovare l’intuizione giusta per impensierire il Benfica. A inizio ripresa sforna un ottimo cross per Bartesaghi, che non lo sfrutta. 6
JASHARI – Perde il pallone sanguinoso che Sudakov stampa sul palo, ma la colpa non è solo sua, ma di chi gli ha dato da gestire una palla difficile. Nel finale di primo tempo tenta anche di pescare il jolly con una gran conclusione che sibila sopra la traversa. Al 50’ mette Cisse davanti alla porta. È lui a lasciare spazio nel finale a Rabiot, ma non è il peggiore del Milan. 5,5
MUSAH – Perde un brutto pallone al minuto 8, ma almeno ha la lucidità e la grinta per andare a riprenderselo, con l’aiuto di Pavlovic. Poi naufraga anche Yunus. 5
BARTESAGHI – È lui l’uomo incaricato di battere i calci d’angolo, ma li sbaglia quasi tutti. Troppo tenero anche in fase difensiva, quando accompagna ossequioso Lukebakio verso la porta di Maignan, consentendogli di battere comodamente a rete senza la minima opposizione. Tenta un paio di sortite offensive e a inizio ripresa si mangia anche un gol di testa. 5
HUTCHINSON – Energico e frizzante, ma porta troppo palla senza vedere la porta avversaria. Inoltre spesso finisce col pestarsi i piedi con Chukwueze, che inevitabilmente va a calpestare le sue stesse zolle. Nella ripresa lascia il posto a Pulisic. 5
CISSE – La personalità al ragazzino non manca, così come l’ostinazione a voler cercare spazio centralmente dove spazio non ce n’è. Gli manca il killer instinct un paio di volte a cavallo del minuto 50, però almeno ci mette il coraggio che manca a tanti suoi compagni. 6
RAMOS – Già non gli arrivano palloni decenti, se poi quando gliene arriva uno Gonzalo lo liscia come al 35’, allora per il Milan si fa davvero dura. Non è il solo responsabile dello sfacelo rossonero, ma se non si dà una bella svegliata rischia il posto anche lui. 4
dal 46’ GILA – Assiste senza intervenire al raddoppio portoghese in avvio di ripresa. Uno scenario francamente inaccettabile. 5
dal 46’ PULISIC – Trova la via della porta avversaria al 60’, ma c’è Trubin a negare al rossonero la gioia del gol. 6
dal 56’ MOREIRA – È senza dubbio la vitamina del Milan: appena entra Diego, i rossoneri danno qualche segno di vita. Ma la verità è che questa è una squadra senza una linea guida e non sempre Moreira basta. 6
dal 56’ SAELEMAEKERS – Appena entrato combina bene con Pulisic, ma senza fortuna, poi si lascia trascinare anche lui nella confusione generale. 5,5
dal 72’ RABIOT – Si presenta con una sassata di sinistro che sfila di poco sopra la traversa. s.v.
AMORIM – Il tecnico portoghese ha voglia di stupire e anche stavolta ci riesce puntando su Terracciano dal primo minuto e lasciando fuori Moreira e Pulisic, ma anche Modric, Gila e Rabiot. Il Milan parte male (che novità!) e il Benfica passa avanti. È tutta questione di velocità di manovra: quando attaccano i portoghesi, i rossoneri sono sempre in affanno; quando attacca il Milan, le aquile biancorosse governano senza la minima apprensione. Sarebbe interessante chiedergli perché la sua squadra deve restare sempre negli spogliatoi per tutto il primo tempo, anche se stavolta è imbarazzante anche l’inizio della ripresa, con il gol del raddoppio preso dalle belle statuine rossonere. Continuano a raccontarci che per vedere la mano e il lavoro di Amorim serve tempo, eppure stasera abbiamo visto un Benfica che gioca in maniera eccellente, guidato da un allenatore, Marco Silva, che è in biancorosso solo da 3 mesi. Meditate gente, meditate. 4
Devi essere loggato per postare un commento Accedi