Pagelle
Il Milan regala un tempo alla Lazio, poi ci pensa Diego. È ora di dire basta a un rossonero…
Quando Cancellieri segna il primo gol sbucando alle spalle di un irritante Estupinan, viene da chiedersi se Amorim abbia visto Lazio-Milan di qualche mese fa. Per fortuna nella ripresa il tecnico azzecca i cambi e Moreira riacciuffa i biancocelesti.
MAIGNAN – I suoi compagni dormicchiano e lui è chiamato subito a due interventi decisivi nei primi 6 minuti di gioco. Incassa allibito due gol domandandosi perché uno così scarso come Estupinan sia ancora in campo, quindi si esibisce in un autentico miracolo al 22’ su Zaccagni. 6
GILA – Uno dei pochi che prova, peraltro senza riuscirci, a tappare gli innumerevoli buchi che si aprono davanti a Maignan. Al tramonto del primo tempo, da azione da calcio d’angolo, ha l’occasione per riaprire il match, ma il suo tocco è troppo debole per impegnare Mandas. 5,5
DE WINTER – Noslin è un centravanti atipico e lo porta spesso fuori dall’area di rigore, ma il belga sembra letteralmente un pesce fuor d’acqua. Per conferma, guardare i tempi di reazione in occasione del raddoppio laziale. 5
PAVLOVIC – Sfiora il gol al 38’ con una bella zuccata che sorvola la traversa. Ma dietro, come tutti i suoi compagni di reparto, balla troppo. Al 57’ ha la chance di riaprire il match, ancora di testa, ma stavolta colpisce debole e centrale. 5,5
CHUKWUEZE – La prima occasione da gol dopo appena 3 minuti capita sul suo capoccione, Mandas però dice no con un grande intervento. Anche lui però è distratto in fase difensiva, come il suo dirimpettaio, quando al 5’ si dimentica Tavares che si presenta solo davanti a Maignan. La ripresa vede Samu sugli scudi ed è infatti il nigeriano a dar vita a quasi tutte le azioni offensive del Milan. 6,5
RABIOT – Rispetto al bel giocatore visto negli spezzoni di partite delle prime due giornate sembra un altro. La preparazione raffazzonata post-mondiale ha sicuramente influito, ma ora è il caso che Adrien si chiarisca le idee per capire come procedere al meglio. 6
MODRIC – Si vede poco e non riesce mai a trovare il bandolo della matassa. 5
ESTUPINAN – La conferma della sua totale inaffidabilità arriva 60’’ dopo, quando Pervis si addormenta e si lascia sfilare alle spalle Cancellieri. Qualcuno ricorda il gol segnato da Isaksen qualche mese fa? Ma non è finita, perché al 10’ si addormenta letteralmente concedendo allo stesso Cancellieri la possibilità di segnare un gol facile facile. Evitiamo di elencare tutti i casini combinati dopo. Il risultato è che voglio vederlo spedito via dal Milan il più lontano possibile. 0
LOFTUS-CHEEK – Praticamente invisibile per quasi tutto il primo tempo, si palesa nel finale con un tiro deviato che quasi sorprende Mandas. 4
CISSE – I laziali lo brutalizzano dopo aver capito che il metro di giudizio dell’arbitro Marcenaro è piuttosto permissivo. Il ragazzino però non fa un passo indietro e, malgrado la prova offensiva della squadra drammaticamente insufficiente, è uno dei pochi a cercare di trovare spunti lì davanti. E proprio nell’ultima azione prima del cambio, al 77’, sfiora il gol del clamoroso ribaltone con un destro a giro fuori di poco. 6,5
RAMOS – Lento, impacciato, goffo, quando al 18’ Modric ruba palla e gliela offre in piena area, il portoghese riesce a farsi sradicare il pallone dai piedi senza nemmeno riuscire a tirare. È l’unico che nel secondo tempo non alza il volume della sua musica e a 5 minuti dalla fine esce mestamente. 4,5
dal 46’ MOREIRA – Decisamente più brioso rispetto alla versione troppo soft vista in casa della Juve. Ed è proprio il belga a ribaltare il match con un 1-2 devastante che fa letteralmente esplodere l’Olimpico, tutto rossonero. Tenta anche la clamorosa tripletta, ma non inquadra il bersaglio da posizione defilata. E ora nessuno si azzardi a riproporlo a destra, lui a sinistra è una furia e lì deve stare. 9
dal 46’ MUSAH – La palla gira con molta più velocità rispetto al primo tempo, e il merito è anche dell’americano. Glissiamo sulle imperfezioni tecniche perché altrimenti ci sarebbe troppo da dire. 6
dal 46’ PULISIC – Capitan America torna dopo la lunga assenza e si vede che la voglia di campo è tanta: ci mette energia (anche troppa a volte, visto che rimedia un giallo che è quasi un rosso al 57’), però il suo ingresso in campo si vede e si sente. Tenta la via del gol al 56’, ma Mandas ci mette una pezza. E allora si traveste da uomo assist e al 64’ manda in gol Moreira. L’asse vincente con il belga si ricrea al minuto 80’ e stavolta il gol non arriva per poco. 7
dal 76’ HUTCHINSON – Omari appena arrivato mette un cross delizioso in mezzo all’area su cui Ramos arriva tardi di un soffio. La sassata su punizione in pieno recupero fa capire anche le sue potenzialità dalla lunga distanza. 6
dal 84’ CAMARDA – s.v.
AMORIM – Il Milan è ancora un cantiere aperto e Amorim continua con gli esperimenti, peccato che si sia già alla quarta di campionato. Stavolta è il turno di Rabiot, riportato in mediana al posto di Musah, con la trequarti delle prime due partite riproposta dal primo minuto. Il risultato è un primo tempo imbarazzante in cui il Milan può dirsi soddisfatto per averlo chiuso solo di due gol. Nella ripresa Amorim ribalta la squadra e grazie ai cambi riesce a raddrizzare un match che sembrava segnato. Speriamo solo che il tempo degli esperimenti sia finito: mai più Moreira a destra e soprattutto Estupinan a sinistra. Oggi il Milan ha regalato metà partita alla Lazio e non si può più fare. 6
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