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Milan, Amorim fa e disfa: una bella sorpresa ma troppe insufficienze
L’approccio alla partita dei rossoneri è imbarazzante. Nella ripresa il tecnico ripristina la formazione dei primi due turni e sblocca il match, ma nel finale cede alla tentazione di far entrare Terracciano e il Milan incassa il gol.
MAIGNAN – Chiamato a due interventi non impossibili nella prima mezz’ora, frutto di palle perse dai suoi compagni. Il terzo invece, su Conceicao al 37’, è decisamente più impegnativo. Nel finale incassa il gol del pareggio con il solito cross sul quale Maignan non esce. 6
GILA – Perde malamente il primo pallone della serata e Alajbegovic fa correre un brivido freddo sulla schiena di Maignan. Poi nel finale si aggrappa a Woltemade regalando una punizione dal limite alla Juve, ma la sua uscita nel finale (e ingresso di Terracciano) condanna il Milan. 5,5
DE WINTER – Nessun problema di gestione con Kolo Muani, chiamato ad alzare il livello di attenzione quando nel finale entra Woltemade. 6
PAVLOVIC – Troppo leggero nell’affrontate Nico Gonzalez che lo salta a piè pari e impegna Maignan. 5,5
MOREIRA – È la grande novità di serata ma l’inizio del belga è deprimente: timido davanti ma soprattutto leggerissimo dietro. Dopo un’ora di nulla Amorim lo richiama in panca. 4,5
MUSAH – La locuzione “senza infamia e senza lode” sembra essere nata per identificare Musah. 6
MODRIC – Una scivolata di Modric per recuperare un pallone sulla trequarti rende perfettamente l’idea dell’intensità del professionista Modric anche a 41 anni. 6,5
ESTUPINAN – Se penso intensamente al concetto di inutilità mi viene in mente subito Estupinan. E questa partita non mi fa cambiare idea. 5,5
RABIOT – Il primo tiro in porta è suo ed è uno shuttle che vola fuori dallo stadio, ma è addirittura irritante il colpo di tacco al limite dell’area avversaria, picconando una grande giocata di Modric. Altra chicca degna dello sconcertante primo tempo rossonero è il passaggio indietro di 40 metri che regala un corner alla Juve. 4,5
SAELEMAEKERS – Ricordate il brillante giocatore entrato a partita in corso nelle prime due giornate? Quello sceso in campo a Torino dal primo minuto sembra il cugino scarso e indolente: errori di leggerezza, sciatteria e una palla persa al limite della propria area che ha di fatto regalato una gran palla gol a Conceicao. 4
RAMOS – Non è l’inutile monolite che sapeva essere Leao nelle sue giornate negative, ma anche Gonzalo non ne fa una giusta. A parziale giustificazione, a fine partita è il milanista che ha corso più di tutti. E la cosa non sempre è utile per uno che dovrebbe essere lucido nei 16 metri per finalizzare. 5
dal 60’ CHUKWUEZE – Innescato da RLC ha la possibilità di mettere in porta Gonzalo Ramos, ma il suo filtrante è troppo leggibile e l’occasione sfuma. 6,5
dal 60’ LOFTUS-CHEEK – Guarda inerme Gatti saltare e inchiodare il pallone del pareggio. 5
dal 60’ CISSE – Il ragazzino entra e sblocca la partita in 8 minuti. 7
dal 81’ JASHARI – s.v.
dal 87’ TERRACCIANO – s.v.
AMORIM – Il Milan scende in campo a Torino in versione “La piccola bottega degli orrori”, sfoderando un tale concentrato di schifezze da far rabbrividire. Dopo un quarto d’ora della ripresa capisce la necessità di riproporre i titolari delle prime due partite e Cisse lo ricompensa con il gol che stappa la partita. Peccato che poi, con un altro paio di cambi poco comprensibili (su tutti l’ingresso di Terracciano nel finale) rovini tutto. E infatti Gatti strappa il pareggio nel recupero. 6
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