Pagelle
Milan, buona la prima: i soliti noti cambiano il match e c’è una bella sorpresa
Esordio incoraggiante per i rossoneri di Amorim. Dopo un primo tempo complicato, nella ripresa entrano Modric e Rabiot e il Milan vince il match. In gol anche il baby Cissè.
MAIGNAN – Primo tempo da spettatore, nel secondo deve alzare la soglia dell’attenzione e perfino raccogliere in fondo al sacco un gran gol di Adams. 6
GILA – La sua sola presenza è rassicurante. Ci mette energia, attenzione, cattiveria, tutto quello che Tomori non riesce più a garantire. Un’unica distrazione al 73’, forse in preda ai crampi, e Njie lo salta e colpisce un palo clamoroso. 6
DE WINTER – Preferito a Gabbia, ancora protagonista di qualche leggerezza di troppo in fase di disimpegno, ma oggi si disimpegna con tranquillità. 6
PAVLOVIC – Il serbo alza la soglia dell’attenzione rispetto alle preoccupanti amnesie mostrate in precampionato, anche se nel finale si perde Comuzzo, che rischia di riaprire la partita al 79’. 6
CHUKWUEZE – Nel nuovo Milan di Amorim si annuncia come la vera mina vagante della squadra. Ed è proprio dai piedi di Samu che nasce la prima pericolosa occasione da gol all’1’. Ci riprova al 21’, ancora una volta se ne va in velocità e mette in mezzo per RLC, che però è anticipato dalla difesa. Visto l’esito, al 29’ decide di mettersi in proprio e conclude due volte senza fortuna. Nella ripresa mette la propria firma sul successo rossonero, nello specifico con l’assist per il raddoppio di Rabiot. 7
MUSAH – Il neo tecnico rossonero chiede molto ai suoi due centrocampisti centrali e Musah, evidentemente, è di quelli che offre maggiori garanzie. Diligente e applicato, tranne nel finale quando perde un paio di palloni, forse stremato dalla fatica. 6
JASHARI – Si iniziano a vedere segnali di vero Jashari: ordinato, carismatico (anche in assenza di Modric), efficace in impostazione e nel pressing. Chissà che non possa essere lui il quarto grande acquisto del Milan. A inizio ripresa lascia spazio a sua maestà Modric. 6,5
ESTUPINAN – Nel Milan incoraggiante targato Amorim anche il punto interrogativo Estupinan trova una sua collocazione. Almeno fino a quando non verrà fuori il talento di Moreira. 6
LOFTUS-CHEEK – Amorim lo vede sulla trequarti e Ruben pare pronto a cogliere i dettami del tecnico portoghese. Scambia bene con Chukwueze e Ramos e si propone con continuità. Quello che proprio non si riesce a capire, vista l’imponente fisicità di RLC, è come faccia a volare come un fuscello a ogni singolo contrasto fisico. Ammonito in avvio di ripresa, lascia il posto a Rabiot. 5,5
CISSÈ – Raccoglie la dichiarazione d’amore di Amorim alla vigilia e si impegna di conseguenza: prende l’iniziativa e tenta sempre di puntare l’uomo, nella fattispecie Coco, che spesso e volentieri è costretto ad abbatterlo con le cattive. Si impegna anche in fase difensiva, anche se sembra ancora acerbo. Ma proprio quando Amorim annuncia il cambio, il baby rossonero prima si guadagna un rigore solare che Zufferli incomprensibilmente non concede, poi segna un gran gol sbloccando il match. 7,5
RAMOS – Acceso fin dalle primissime battute, ma fatica a trovare lo spazio vitale e soprattutto ad avere un pallone giocabile. In avvio di ripresa incorna fuori un cross troppo morbido di Estupinan, poi sfiora il gol al 72’ con un prezioso colpo di tacco su cui Mascardi si deve superare. 6
dal 56’ MODRIC – Entra Luka e il Milan va a vincere il match, sarà un caso? 6,5
dal 56’ RABIOT – Al primo pallone toccato serve l’assist per il gol del vantaggio di Cissè. Al secondo la butta dentro direttamente. Quando si dice un cambio azzeccato. 8
dal 66’ SAELEMAEKERS – Utile avanti e dietro, specie nel finale quando le energie dei suoi compagni sono ormai al lumicino. 6
dal 66’ BARTESAGHI – Si perde Aboukhlal che si divora un gol fatto. Visto il capolavoro di Adams in pieno recupero, l’erroraccio commesso da Bartesaghi poteva costare i tre punti. 5,5
dal 76’ GABBIA – s.v.
AMORIM – Il nuovo Milan targato Amorim piace: energico, ordinato in difesa e coordinato nel pressing offensivo. Manca evidentemente ancora un po’ di qualità offensiva, ma visto il potenziale tra panchina, tribuna e magari mercato, è lecito pensare positivo. E infatti nella ripresa, appena il tecnico mette dentro Modric e Rabiot, il match cambia. Occhio però alle distrazioni difensive nel finale che quasi compromettono la vittoria. 6,5
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