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Analisi

Tifosi, Furlani e Cardinale: stessi sogni, stesso male

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Cambia tutto al Milan in appena una settimana, dal drammatico incontro casalingo con l’Atalanta e la comica contestazione a Giorgio Furlani, si arriva alla vittoria in casa del Genoa che permette ai rossoneri di ipotecare la qualificazione alla prossima Coppa dei Campioni, obiettivo misero per la storia del Milan, ma condiviso da dirigenza e tifoseria che sono perfettamente allineati. Inutile che la Curva Sud e il tifosotto medio contestino Furlani, hanno la stessa mentalità e godono per gli stessi traguardi.

Targhe alterne

I tifosi ondivaghi e basculanti, i fessi che tifano per la maglia senza rendersi conto che non si possono scindere proprietà, dirigenza e squadra, perché sono uno emanazione dell’altro. Ma, soprattutto, la contestazione di Milan-Atalanta sembrava improntata verso le ambizioni mancanti del club, invece, come al solito, il tifoso ha memoria brevissima e la vittoria di Marassi ha spazzato via rabbia, delusione e dissenso. Basta controllare i social, i commenti, i gol di Nkunku e Athekame hanno trasformato Cardinale e Furlani nei Re Magi e il quarto posto nella notte di Natale.

Appello

Caro tifosotto medio, continua ad affollare San Siro, continua a tifare per la maglia senza capire cosa ci sia attorno, continua a contestare solo i risultati negativi del campo e non per le nefandezze societarie, continua ad esaltarti per il primo nuovo acquisto che ti getteranno in pasto a luglio, continua ad abboccare a qualsiasi amo, continua ad eccitarti per il quarto posto che regala 80 milioni alla società e che non verranno reinvestiti nella campagna acquisti, se non in minima parte. Ma, soprattutto, non contestare mai più né Cardinale e né Furlani perché sei tale e quale a loro. Tifoseria irrecuperabile.

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