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Milan, sconfitta pesante ma ci sono segnali di vita

In un clima surreale per la contestazione del popolo rossonero, il Milan va subito sotto, seguendo un copione ormai tristemente abituale, e da lì è un susseguirsi di eventi traumatici. La Curva Sud si svuota a inizio ripresa, dopo aver invocato a gran voce la cacciata di Furlani. Nel finale sfiorata la clamorosa rimonta.

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MAIGNAN – Non fa in tempo ad allacciarsi i guanti che deve subito raccogliere il pallone in fondo al sacco. Un altro bell’inizio, come con il Sassuolo. Un paio di interventi raffazzonati confermano la sensazione che anche Mike non stia vivendo il suo momento migliore. Poi ci pensa Zappacosta a distruggere ogni velleità rossonera, bucando Maignan per la seconda volta alla mezz’ora. Il terzo gol è un proiettile di Raspadori, ma l’ex Magic nemmeno accenna la parata. 4

DE WINTER – Al 20’ taglia fuori Kolasinac, che stava per presentarsi tutto solo davanti a Maignan, ma anche la prestazione del belga è un concentrato di orrori culminati con il lasciapassare a Raspadori che sigilla il match. 4

GABBIA – Cerca di tenere a bada Krstovic senza impedirgli però di fare sponde devastanti per il miserrimo Milan di questi tempi. 4

PAVLOVIC – Anche il serbo è contagiato dalla nullità dei suoi compagni e alla mezz’ora si perde colpevolmente Zappacosta, che infila Maignan per la seconda volta. Ha il merito di non arrendersi mai e segnare il gol che quasi riapre la partita. 6

SAELEMAEKERS – Gioca a nascondino per quasi tutto il primo tempo, poi nel finale tenta una conclusione pretenziosa che non scalfisce minimamente la sicurezza di Carnesecchi. In pieno recupero, dopo un ottimo dai e vai con Gimenez, cincischia nel cuore dell’area e si divora un’ottima occasione da gol. Nel finale la consueta reazione isterica gli vale il giallo e la squalifica per la prossima partita. 4

LOFTUS-CHEEK – Allegri si gioca il jolly schierando l’inglese, ma il suo inizio ingolfato fa pensare al peggio. È lui infatti che dovrebbe prendersi cura di Ederson nell’azione del gol atalantino in avvio. Il tecnico lo riprende spesso e con veemenza, invitandolo ad avvicinarsi a Gimenez anziché rinculare continuamente. La sostituzione all’intervallo è inevitabile. 3

RICCI – Il suo primo pallone è un controllo sbagliato che quasi manda in porta Raspadori. Il resto è una naturale conseguenza, ma nel finale, dopo aver messo sulla testa di Pavlovic l’assist vincente, anche Samuele sembra più vivace. 5

RABIOT – Consapevole della difficoltà della squadra a trovare la porta, cerca la giocata personale al 3’ e scheggia il palo alla destra di Carnesecchi. È l’unica cosa degna di nota, ma almeno ne regala una. 5

BARTESAGHI – Che fine ha fatto il giovane ed energico esterno che nella parte centrale della stagione si era quasi guadagnato l’ingresso in Nazionale? Cross sballati, qualità nei passaggi prossima allo zero: sembra essere stato contagiato dal pari ruolo Estupinan. 4

LEAO – Ritrova l’amata fascia sinistra, ma la sensazione che offre è la solita: condizione fisica preoccupante e un’inesorabile involuzione tecnica che San Siro nota e non manca di sottolineare. Riesce anche a rimediare un giallo per un fallo inutile a metà campo e la squalifica per il prossimo match. Al 36’ ha sul piede il pallone per riaprire il match ma la sua conclusione è una mozzarella moscia e centrale che Carnesecchi neutralizza con la pipa in bocca. Nel finale di primo tempo regala al popolo di San Siro una sgasata come ai bei tempi, ma nessuno dei suoi compagni ne approfitta. La giocata clou della sua partita arriva a inizio ripresa, quando cerca la via della porta ma il suo sinistro si impenna e vola fuori da San Siro, scatenando gli ululati del pubblico. 3

GIMENEZ – Non segna da un anno esatto e così il Bebote tenta subito la conclusione dopo pochi secondi: per la cronaca, molle e centrale. Perde diversi duelli con Hien ma è l’unico che prova a cercare la porta, come al 33’, anche se in posizione di fuorigioco. Si rivela utile nel gioco di sponda e nel finale di primo tempo quasi manda in porta Saelemaekers. 5

dal 46’ NKUNKU – Entra al posto di RLC ridisegnando il Milan con un coraggioso 3-4-3. Tenta una conclusione al 60’ e colpisce una persona al terzo anello, ci riprova qualche minuto dopo e stavolta si divora un gol clamoroso tutto solo davanti a Carnesecchi. Al 75’ inchioda anche un bel destro contro la traversa, quindi timbra il rigore del 2-3, che vale nulla per la classifica ma almeno offre un Nkunku rigenerato. 6

dal 58’ ATHEKAME – Quanto meno ci mette energia. 5,5

dal 58’ FULLKRUG – Svolge il suo compito in maniera diligente: lavora di sponda e segna anche un gol, ma in fuorigioco. Nel finale rischia di segnare il rocambolesco 3-3, ma si ostacola con Gabbia e la palla sfila di un soffio a lato. 6

dal 58’ FOFANA – Dopo uno scambio con Nkunku si ritrova tutto solo contro Carnesecchi, ma invece di concludere a rete tenta un improbabile passaggio al centro che non arriva a destinazione. 5

dal 79’ ESTUPINAN – Entra solo per farsi ammonire e venire così squalificato per la prossima a Genova. 4

ALLEGRI – Il primo tempo del Milan è un inno all’impotenza, ma rispetto a Udinese e Sassuolo oggi almeno la reazione c’è stata. Tante occasioni da gol e un pareggio clamoroso sfiorato nel convulso finale. La sconfitta resta, e pesante anche, ma i rossoneri hanno finalmente dato segni di vita che potrebbero rivelarsi preziosi per le prossime due partite. 4,5

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