Pagelle
Milan imploso: la squadra è spenta, si salvano in due. È l’ora delle decisioni difficili
Il tonfo rossonero è rumoroso e preoccupante: quarta sconfitta nelle ultime sette partite, il segnale chiaro di un crollo verticale della squadra. Allegri sembra confuso, ora non servono cambi di modulo, ma resettare e ripartire per conquistare almeno il 4° posto.
MAIGNAN – Zaniolo lo chiama in causa già dopo 2 minuti, Mike sventa. Ci riprova al 27’, ma stavolta sfrutta una deviazione infingarda di Bartesaghi per superare il portierone milanista. Purtroppo non è finita: Maignan deve inchinarsi ancora per raccogliere nel sacco una zuccata di Ekkelenkamp e nella ripresa un destro radente di Atta. 5
ATHEKAME – Malgrado il tanto sbandierato cambio di modulo, è lo svizzero al posto di Tomori l’unica novità di Allegri. Prova a spingere ma dietro fa acqua da tutte le parti e la copertura fallimentare su Ekkelenkamp in occasione del raddoppio bianconero ne è la fotografia. Esce nella ripresa per dare vita a un reale cambio di modulo che peraltro non cambia nulla. 5
DE WINTER – Fatica a tenere a bada Davis, ma l’errore più grave lo commette al 38’ quando si dimentica letteralmente Ekkelenkamp che gli salta in testa e timbra il doppio vantaggio friulano. È solo il primo di una preoccupante serie di strafalcioni che riporta De Winter all’inquietante serata araba contro Hojlund. 4
PAVLOVIC – Alterna un paio di giocate da condottiero vero a qualche svarione, comunque perfettamente in linea con il momento del resto della squadra. 5,5
BARTESAGHI – Entra in campo con il piglio giusto, chissà se stimolato dalla nuova posizione di esterno basso nel 4-3-3. È solo un fuoco di paglia, spinge meno del solito e al 27’ è sua la deviazione che mette ko Maignan per il vantaggio friulano. 4,5
RICCI – Il piede è indiscutibilmente morbido (in evidenza un paio di bei cross poco prima di uscire) ma paga più di tutti il fatto di essere nel bel mezzo di uno dei momenti più delicato della stagione rossonera. 5,5
MODRIC – Circondato dai bianconeri dell’Udinese, fatica a trovare aria vitale per far respirare la manovra milanista. A inizio ripresa capisce che deve lui cambiare musica e tenta la via del gol al 49’, Okoye gli dice no. Nel finale Allegri rinuncia al suo talento per tentare un’improbabile rimonta. 6
RABIOT – Gioca un primo tempo in sordina, si vede poco e si sente meno. Nella ripresa fa subito ammonire Kristensen e sembra più nel vivo del gioco. Al 60’ si produce anche in un bel salvataggio difensivo a evitare il triplo svantaggio. È l’ultima cosa degna di nota di un appannato francese. 5
SAELEMAEKERS – Approfitta di un errore di Davis per innescare Leao al 12’, poi però è lui a regalare il gol del vantaggio all’Udinese al 27’: perde una palla clamorosa in fase offensiva, rilanciando il contropiede micidiale dell’Udinese. Prova a farsi perdonare a inizio ripresa con una sassata dal limite dell’area diretta all’incrocio dei pali che però esalta il portiere friulano in volo sulla destra. Allegri lo sposta da una parte all’altra del campo, amplificando la confusione sua e della squadra. 5
LEAO – Il movimento a dettare il passaggio è quello giusto, la conclusione è anche potente ma leggermente alta, così sfuma una buona occasione al 12’. Al 16’ è ancora protagonista, si lancia nello spazio ma sbraccia e l’arbitro gli chiama il fallo contro. Rafa di rimando gli fa un applauso e rimedia un giallo tanto stupido quanto inutile. L’attitudine di Leao punta centrale si rivela nitidamente quando su un cioccolatino di Pulisic va con la gamba sbagliata, anziché con la testa, togliendo inoltre a Saelemaekers la possibilità di colpire a porta vuota. Nella ripresa finalmente Allegri butta dentro Fullkrug e riporta Rafa a sinistra. Da quella parte fa sicuramente di più e al 56’ mette una bella palla sul capoccione del tedesco che non ne approfitta. Sempre troppo poco però e quando alla fine Allegri lo sostituisce, San Siro gli riserva una sonora bordata di fischi. 3
PULISIC – Uno dei pochi del Milan a salvarsi: al minuto 8 prende palla, porta a spasso l’intera difesa friulana ma al momento di concludere a rete viene rimpallato. Infiocchetta un altro slalom speciale al 30’, per Leao che non ne approfitta L’impegno è quello dei giorni migliori, ma la sensazione è che a Pulisic manchi il guizzo giusto per liberarsi. 6
dal 46’ FULLKRUG – Devia fuori una bella conclusione di Rabiot, poi colpisce male di testa un bel cross di Leao. Per il resto, non pervenuto. 5
dal 59’ FOFANA – Il tempo di entrare e perde subito una brutta palla che innesca una ripartenza friulana. Si proietta avanti e al 66’ conclude a rete, ma lento e centrale. 5,5
dal 72’ NKUNKU – Come al solito, chi l’ha visto. 5
dal 72’ JASHARI – s.v.
dal 77’ LOFTUS-CHEEK – s.v.
ALLEGRI – Tutti gli chiedono il passaggio al 4-3-3 e lui abbozza, ma a risentirne è la squadra che incassa una delle più brutte sconfitte degli ultimi anni. Adesso non servono cambi di modulo, ma serenità e certezze. La speranza per i tifosi milanisti è che l’esperienza del tecnico livornese aiuti la squadra a tornare in fretta sulla retta via per non rischiare di bruciare quanto di buono fatto finora. 4
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