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Analisi

Riserve a chi? Il Milan 2 convince e l’emergenza fa meno paura

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Il Milan va. Dopo un periodo complicato i rossoneri hanno infilato 4 successi consecutivi in campionato, interrotti soltanto dall’eliminazione in Coppa Italia per mano dell’Atalanta. In barba ad un andamento altalenante, alle voci sul probabile addio di Pioli a fine stagione e, soprattutto, alla marea di infortuni che hanno falcidiato l’organico milanista, la squadra ha messo in cascina 12 punti che sembrano aver blindato il terzo posto e, soprattutto, la qualificazione alla prossima Coppa dei Campioni in attesa di confrontarsi nuovamente anche in Europa.

Sostituti

Eppure, fino a dicembre le critiche al Milan erano feroci, soprattutto perché le riserve non sembravano all’altezza dei titolari, si diceva che in mancanza di Giroud non c’era nessuno dato che Jovic era impresentabile, in mancanza di Leao c’era un Okafor spesso infortunato, che Chukwueze non valeva un’unghia di Pulisic e che dietro a Theo Hernandez ci fosse il vuoto. Ebbene, in poco più di un mese i presunti rincalzi si sono presi la scena o, comunque, almeno parte di essa tenendo i rossoneri in corsa in campionato nonostante Inter e Juventus viaggino spedite.

Gerarchie

Jovic ha incominciato a far gol, così come Okafor e, del resto, sono stati proprio il serbo e lo svizzero a ribaltare la gara di Udine, soprattutto l’ex centravanti della Fiorentina ha ingoiato critiche e sberleffi ed ha cominciato a rendersi utile segnando reti importanti. Bene anche Adli e Musah, pure Theo Hernandez ha potuto traslocare temporaneamente al centro della difesa perché il giovanotto Jimenez si è fatto valere, così come gli altri ragazzi terribili Simic, Bartesaghi, Traoré e Zeroli, tutti impiegati da Pioli, chi più e chi meno. In attesa che si unisca alla truppa anche Cukwueze, insomma, i panchinari del Milan possono urlare in coro: “Riserve a chi?“.

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