Pagelle
Il Milan vince a Genova, ma che fatica. Il trascinatore è il solito…
Cissé e Pulisic chiudono subito la pratica Genoa, grazie anche alla prestazione dominante di Rabiot. Poi i rossoneri abbassano troppo il ritmo e rischiano una clamorosa beffa. Amorim si gode i tre punti, ma le montagne russe continuano.
MAIGNAN – I centrali davanti a lui non garantiscono una gran copertura e Mike deve togliere le castagne dal fuoco almeno un paio di volte nel primo tempo. Ripresa di maggiore intensità, ma il lavoro di Maignan si limita all’ordinaria amministrazione. 6,5
GILA – La discesa al minuto 11’ è molto interessante, ma il cross radente non è raccolto come si deve dal destinatario Ramos. Nello stesso tempo è l’unico dei difensori rossoneri a dare segnali di solidità, come quando chiude su Vitinha, lanciato a rete alla fine del primo tempo. 6,5
DE WINTER – Si lamenta con Diawara in occasione della prima clamorosa occasione da gol per il Genoa dopo appena 60 secondi, ma la verità è che il belga dovrebbe scendere in campo sveglio perché di belli addormentati ne abbiamo già troppi in squadra. Al 32’ cincischia in uscita palla e finisce per perderla, costringendo Gila al fallo. Se ci aggiungiamo qualche rinvio alla “vai col liscio”, abbiamo il quadro completo della sua prestazione. Nella ripresa alza la soglia dell’attenzione e le cose migliorano. 5,5
DIAWARA – Da centrale continua a lasciare perplessi e alla mezz’ora, subito dopo essere stato ammonito, si perde Osmajic che insacca, per fortuna del Milan, da posizione di leggerissimo fuorigioco. 5,5
MUSAH – L’uomo ovunque di Amorim stavolta si trova a dover presidiare la fascia sinistra e il fatto che sia stato preferito Yunus a due terzini sinistri di ruolo come Estupinan e Bartesaghi la dice lunga sulla considerazione di Amorim nei loro confronti. L’ex Atalanta però è soggetto a continui e allarmanti cali di tensione: una sua palla persa in malo modo al 72’ quasi consente al Genoa di accorciare le distanze. 5
MOREIRA – Ogni volta che strappa, l’intero stadio Ferraris piomba in un silenzio cupo d’angoscia. Nel primo tempo però non riesce mai ad arrivare a dama. Nella ripresa abbassa il numero dei giri e il Milan fatica a uscire. Non è certo un caso. 6,5
MODRIC – Quando c’è lui a pilotare la squadra è un altro Milan. Il salvataggio su Colombo al 76’ è provvidenziale, oltre che di una bellezza abbacinante. 7
RABIOT – Sempre più cuore pulsante di questa squadra: l’assist al bacio che offre a Cisse per il vantaggio vale da solo un bel voto. A inizio ripresa se ne va tutto solo nella metà campo genoana, interamente sguarnita, e Mercandalli lo abbatte. Per l’arbitro Massa è solo giallo e Adrien sbrocca, rimediando pure un’ammonizione per proteste. Gioca una partita impressionante per forma e sostanza, sembra un adulto in mezzo ai ragazzini. La giocata nel finale, a tenere lontano il Genoa che preme, vale 3 punti. 7
CISSE – Amorim lo conferma tra gli 11 titolari dopo l’impalpabile prestazione in Europa League e Alpha lo ringrazia portando avanti il Milan al 12’. È l’unico lampo della sua partita, ma vale tantissimo. 7
PULISIC – Ruba palla a Vasquez con ostinazione e innesca l’azione che porta in vantaggio il Milan. Tanta generosità viene premiata subito dopo, quando è Ramos a offrirgli un assist che vale il raddoppio rossonero. 7
RAMOS – Quando tira in porta al 6’, dopo un rinvio sbagliato di Vasquez, fa strabuzzare gli occhi ai tifosi milanisti, ormai disabituati a vedere il portoghese provare a far gol. Al 10’ anche Gila prova a metterlo davanti al portiere, ma Gonzalo si fa anticipare a un passo dal gol. Al 20’ prova a rammentare a tutti la sua importanza servendo a Pulisic il pallone dello 0-2, ma non è abbastanza. Al minuto 81’ avrebbe una buona opportunità, ma si incarta sul pallone. Gira per il campo con un fardello da oltre 75 milioni sul groppone ed evidentemente non riesce a gestirlo. 5,5
dal 72’ HUTCHINSON – Galleggia tra centrocampo e attacco senza mai trovare posizione né un pallone giocabile. 5,5
dal 72’ TERRACCIANO – Sarà il caso di fare una riflessione definitiva su questo ragazzo: nessuna colpa specifica, ma dimostra una volta di più di non essere pronto per un palcoscenico del genere. 5
dal 78’ JASHARI – Osserva da lontano Ellertsson che buca Maignan quasi al 90’. È il suo marchio in negativo sulla partita. 5
dall’88’ ESTUPINAN – La giocata più stupida della partita è sua, e come stupirsi? A recupero ampiamente scaduto regala al Genoa la punizione pericolosa del possibile pareggio. Per fortuna sfumato. 4
AMORIM – Il suo Milan è sempre più in versione psycho: ancora una volta a una prestazione imbarazzante, contro il Ferencvaros, fa seguire una buona prova, a conferma che le montagne russe siano la giostra preferita dall’allenatore portoghese. I rossoneri a Genova chiudono in fretta la pratica con i due gol di Cisse e Pulisic e a quel punto si limitano al controllo del match, una pratica suicida che dà coraggio al Genoa. Infatti i rossoblù segnano e rischiano perfino di pareggiare allo scadere. Alla fine Rabiot e compagni vincono e si godono i 3 punti, ma il famoso Milan dominante di Amorim l’ha visto qualcuno? 6
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