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Il Milan si rialza: Amorim ha almeno 5 buone ragioni per sorridere

La classifica si accorcia e i rossoneri si avvicinano alla vetta, tornano al gol Pulisic, Rabiot e Moreira, Gonzalo Ramos non segna ma regala un bell’assist e per finire un Modric in versione de luxe torna a illuminare San Siro.

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MAIGNAN – Si accuccia per annullare una presunta minaccia di Gaspar al 24’. È una delle pochissime sollecitazioni di tutto il match. Quando i leccesi lo superano ci pensa Estupinan a salvare un gol fatto. 6

GILA – Inizio un po’ arruffato, poi prende le misure agli avversari. Ogni tanto tende a farsi richiamare fuori facilmente, ma lì dietro è una sicurezza assoluta. 6,5

DE WINTER – Vista l’inconsistenza offensiva di Stulic va a cercare gloria in area avversaria e al 38’ riesce a togliere dalla testa di Ramos il pallone del possibile raddoppio. Nella ripresa il giovane Esteban gli crea qualche grattacapo in più, ma nulla di irrisolvibile. 6

PAVLOVIC – Il lancio di 40 metri che consente a Pulisic di portare in vantaggio il Milan è da standing ovation. Si ripete in almeno altre due circostanze, senza che i compagni siano bravi ad approfittarne. Segna anche un bel gol, ma in posizione di leggerissimo fuorigioco. 7

CHUKWUEZE – Lanciato magnificamente da Saelemaekers rischia di chiudere il match già alla mezz’ora, peccato che Falcone lo anticipi. Meno brillante di altre volte. 6

RABIOT – È il rossonero che si vede di meno, fino a quando non illumina San Siro con una giocata fantastica che vale il raddoppio al 60’. Con tanto di bacio a Gonzalo Ramos che gli serve l’assist. 6,5

MODRIC – È una calamita: tutti i palloni che gravitano nella sua zona finiscono per essere docilmente addomesticati dal principe Luka. E ogni giocata è una magia. Che lassù qualcuno ce lo conservi a lungo. 7,5

ESTUPINAN – È il bug di sistema del metodo Amorim: uno dei giocatori più scarsi mai visti in rossonero, ma continua a trovare spazio tra gli undici titolari. In avvio di ripresa ha un’occasione gigantesca per far ricredere il mondo, ma incespica sul lancio perfetto che lo mette davanti a Falcone e rovina tutto. Azione ripetuta in fotocopia qualche minuto dopo. Poi però miracolosamente salva un gol già fatto e si guadagna la pagnotta. 6

PULISIC – Anticipato di un soffio da Falcone in avvio di match, non si fa pregare però un paio di minuti dopo quando gli spiove sui piedi un lancio illuminato di Pavlovic, stop al volo e palla in rete. Gli basta questo per indirizzare il match. 7

SAELEMAEKERS – È nel vivo dell’azione offensiva rossonera, ma spesso preferisce la giocata a effetto, senza trovarla, anziché andare dritto al sodo. Quando però evita di perdersi in fronzoli quasi manda in porta Chukwueze. A inizio ripresa parte lancia in resta e cerca in tutti i modi di servire Gonzalo Ramos, senza però trovare la misura giusta nell’ultimo passaggio. 6,5

RAMOS – Bravo a innescare Pulisic che si lancia nello spazio al 10’, ma il filtrante è appena lungo. Nel finale del primo tempo insulta De Winter che gli salta davanti e gli scippa di testa un pallone che Gonzalo avrebbe comodamente depositato in rete. 6,5

dal 68’ MOREIRA – Non fa in tempo a entrare e la butta immediatamente in rete. Una media gol spaventosa che aumenta lo sconcerto: come si fa a lasciare un simile giocatore fuori per 68 minuti? 7,5

dal 68’ LOFTUS-CHEEK – Cerca di lasciare un segno, ma non ci riesce. 6

dal 75’ MUSAHs.v.

dal 75’ BARTESAGHIs.v.

dall’86’ CAMARDAs.v.

AMORIM – Insiste con Estupinan dal primo minuto, facendo inviperire la tifoseria rossonera. Alla fine però il risultato finale è dalla sua parte: il Milan gioca una partita solida dietro ed efficace in avanti, trova la conferma di un super Moreira e ritrova il Modric sontuoso che abbiamo apprezzato negli ultimi 20 anni. Tre punti che rappresentano il viatico ideale per affrontare la sosta in una posizione di classifica meno preoccupante. 6,5

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