Pagelle
Milan, harakiri a San Siro: Amorim affonda con i cambi
Rossoneri avanti due volte grazie alla doppietta di Cissé, poi il tracollo nella ripresa: quattro gol incassati e una sconfitta pesantissima. Disastrosi Estupiñán e Ramos, il tecnico portoghese finisce sul banco degli imputati.
MAIGNAN – Vorrebbe aggredire fisicamente i compagni che dopo appena 5 minuti lo costringono a raccogliere il pallone in fondo al sacco. Niente in confronto a quello che si apre davanti ai suoi occhi nella ripresa dopo i cambi scellerati di mister Amorim. Altri 4 gol incassati, non esattamente il viatico giusto in vista del derby di sabato sera. 5,5
TOMORI – Conferma il suo stato di grazia con l’assist per la seconda rete rossonera di Cissé. Spinge come un ossesso sulla fascia destra e, dopo altri 60’’, scodella nel cuore dell’area un’altra palla geniale, stavolta non sfruttata. La peggiore notizia di giornata, quindi, è il suo infortunio, arrivato alla fine del primo tempo, che costringe Fik alla resa. 7
DE WINTER – Odgaard non è un centravanti di sfondamento e chiama spesso fuori zona il centrale rossonero. Spazi nei quali si infila Mbangula, che trafigge la difesa rossonera per ben tre volte. Una catastrofe. 5
PAVLOVIC – Richiama spesso all’ordine i suoi compagni, assumendo sempre con maggior convinzione il ruolo di leader della difesa. Però, proprio in quanto leader, il serbo è colpevole nella disfatta della ripresa. 5
ESTUPIÑÁN – Zortea lo attraversa come se fosse trasparente e il Bologna rischia di far male già al 5’. Combina un altro disastro due minuti dopo: inizialmente ci mette una pezza, ma poi il Bologna sfonda e Mbangula punisce il Milan. Però Amorim continua a raccontarci che Estupiñán è prezioso… certo, per gli avversari. La sua marcatura su Odgaard al 55’ è un compendio di tutto quello che NON deve fare un difensore. 4
HUTCHINSON – Ancora titolare dopo il gol segnato a Udine e di nuovo protagonista: al 14’ ruba palla a Theate e offre l’assist vincente a Cissé, che timbra il gol del pareggio. Nella ripresa ingaggia ancora qualche duello vibrante in fascia, poi alla mezz’ora Amorim lo richiama in panchina per far spazio a Pulisic. 6
MUSAH – Un bel salvataggio difensivo rafforza la sua immagine di giocatore utile per la mediana del Milan. Nella ripresa scivola addirittura sulla linea dei difensori, ma senza cambiare il corso degli eventi. 5,5
JASHARI – Amorim, complice l’ecatombe di infortunati, lo gratifica con la conferma da titolare in mezzo al campo e lo svizzero è uno dei più lucidi della formazione rossonera. Al 40’ tenta anche la conclusione dalla distanza, ma non inquadra la porta. Nella ripresa si fa travolgere anche lui, senza riuscire a opporre un minimo di resistenza agli invasori bolognesi. 6
BARTESAGHI – Inizia carico, sulle ali dell’entusiasmo della partita di Udine, ma stavolta non riesce a dar fuoco alle polveri. Anzi, è lui l’autore dell’autogol che regala il pareggio al Bologna al 60’. 4,5
CISSÉ – Sempre più bomber, stavolta in rete anche a San Siro: al 14’ raccoglie un invito prezioso e, di prima intenzione, la spedisce in fondo al sacco, facendo esplodere San Siro. L’istinto da goleador dell’ex Catanzaro è però straordinario e al 27’ si fa trovare pronto nel cuore dell’area rossoblù per deviare in rete un cross radente di Tomori e portare il Milan avanti. Nella ripresa paga dazio alla stanchezza, ma è comunque lui l’unico in grado di creare pericoli alla retroguardia bolognese. 7
RAMOS – Sembra un paradosso, visto quanto è stato pagato il centravanti portoghese, ma baby Alpha potrebbe vendere un po’ di fiuto del gol a Gonzalo, che sembra averne un gran bisogno. Dopo una partita ricca di nulla, al 75’ si fa pure scippare ignominiosamente un pallone al limite della propria area di rigore e il Bologna rischia di segnare il quarto gol. Qualcuno contatti Jorge Mendes e chieda il rimborso per i quasi 80 milioni gettati dalla finestra. 3
dal 46’ MODRIC – Avrebbe preferito decisamente riposare, ma l’infortunio di Tomori lo costringe agli straordinari. E la sua sapienza stavolta non è utile al Milan per evitare una sonora batosta. 5,5
dal 58’ PULISIC – Si fa vedere solo in un’occasione e con un gran colpo di testa impegna Skorupski. Troppo poco per Capitan America. 5,5
dal 58’ DIAWARA – Ingresso horror del giovane francese: prima fa la finta che inganna Bartesaghi, poi si fa saltare come un birillo da Mbangula. Risultato: 2 gol incassati in 3 minuti. 4,5
dal 62’ CAMARDA – Sfiora con una capocciata prepotente il gol che avrebbe riaperto la partita, ma è anche protagonista in negativo in occasione della quarta rete bolognese: è lui, infatti, che perde il pallone sanguinoso che i rossoblù trasformano in oro. 5,5
dall’87’ COMOTTO – s.v.
AMORIM – La bacchetta magica stavolta funziona al contrario: fa due cambi suicidi al 58’, cambia modulo, mette la squadra a 5 dietro per difendere il vantaggio, ma incassa due reti in tre minuti. A quel punto ricambia tutto, inserendo Camarda per Bartesaghi, ma stavolta i buoi sono scappati e inevitabilmente arriva la prima sconfitta in campionato. 4
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