Analisi
I contestatori di maggio
Mentre il Milan veniva nuovamente annichilito rimediando l’ennesima sconfitta degli ultimi 4 anni, allo stadio di San Siro accadeva qualcosa di strano ma non di inedito, ovvero la comica contestazione a Giorgio Furlani, certamente il peggior dirigente della storia milanista, di sicuro non l’unico colpevole della morte di questo club. In settimana era stata indetta addirittura una petizione online per sostenere la rimozione dell’amministratore delegato rossonero, sottoscritta da quasi 50.000 allocchi che pensano che tolto Furlani gli innumerevoli problemi del Milan sarebbero d’un tratto risolti. Lo spieghiamo ai suddetti allocchi: se avete tutti i denti cariati e ne fate estrarre uno solo, avrete tolto un trentaduesimo del dolore.
Le idi di maggio
Dicevamo della contestazione: non vi ha ricordato niente? Ma sì, dai: Milan-Monza dell’anno scorso quando la geniale Curva Sud aveva scelto l’ultima giornata di campionato per esprimere il proprio dissenso. Maglie di Paolo Maldini sventolate verso la tribuna autorità, insoddisfazione verso proprietà, dirigenza e le loro scarse ambizioni sportive, dopodiché tutti al mare a mostrar le chiappe chiare con appuntamento per il raduno di luglio e per la nuova stagione in cui tutto viene dimenticato perché bisogna sostenere “i ragazzi“. Maggio non è più il mese delle ciliegie, bensì quello della contestazione del popolo milanista che ci mette 10 mesi per capire come vanno le cose in seno al club, che ci arriva a scoppio ritardato come le tv private degli anni ’80 che potevano trasmettere gli eventi solo in differita.
Appuntamenti
Volete sapere cosa accadrà adesso? Se il Milan disgraziatamente finirà al quarto posto, dopo Milan-Cagliari arriverà qualche timida eco della contestazione, ma il tifosotto medio sarà felice di aver fatto intascare 50 milioni allo stesso personaggio che aveva insultato prima, durante e dopo Milan-Atalanta. Se, invece, i rossoneri finiranno dietro la Roma, il brutale dissenso durerà qualche settimana in più, poi al primo affare gratuito di calciomercato, alla prima briciola lanciata, i piccioni milanisti si tufferanno ingolositi, invaderanno i social di foto dei nuovi acquisti e, immancabili, sottoscriveranno l’abbonamento per i consueti 70.000 di San Siro. Appuntamento a maggio 2027 per la solita rimpatriata un po’ pittoresca, manco fosse la cena annuale coi vecchi compagni di scuola; del resto, anche lì si ricordano solo i bei tempi andati.
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