Pagelle
Il Milan mata il Toro: protagonisti inaspettati e Inter di nuovo nel mirino.
Il solito avvio di partita sonnolento, poi la squadra si anima nella ripresa appena passa alla difesa a 4. In gol Pavlovic, Rabiot e Fofana, ma anche Ricci ci va vicino un paio di volte. Ora la sosta e poi la trasferta a Napoli.
MAIGNAN – Sollecitato in avvio di match, inquietante procedura alla quale ormai sembra abituato, il portierone rossonero risponde con tranquillità, fino a quando, al tramonto del primo tempo, devia contro il palo una sassata di Vlasic ed è costretto a incassare il tap in di Simeone. Al 67’ però si prende la rivincita sul Cholito, respingendo con i piedi un tiro a botta sicura dell’argentino. Incolpevole sul rigore perfetto battuto da Vlasic. 6
TOMORI – Si carica sulle spalle un giallo dopo appena 8 minuti per sanare un erroraccio di Saelemaekers e da quel momento ogni sua giocata è a rischio. Esce all’intervallo per evitare guai. 6
DE WINTER – Il tasso tecnico del belga è quello che è ma sbagliare passaggi a tre metri non è francamente ammissibile. Distratto e fuori fuoco anche nell’azione del pareggio granata: sul pallone respinto dal palo si addormenta e consente a Simeone di battere a rete in beata solitudine. 5,5
PAVLOVIC – Dopo una palla persa in avvio e subito riconquistata con un bell’intervento difensivo, è il serbo il primo a concludere verso la porta granata al 6’ minuto con una capocciata che finisce fuori. Ma Strahinia evidentemente se la sente e al 37’ sfodera una sinistro al veleno da 30 metri che incoccia la parte interna della traversa e si insacca alle spalle di Paleari. Ancora più interessante è il movimento a uscire per mettere in offside Simeone pochi minuti dopo, impedendo al granata di trovarsi solo davanti a Maignan. “Colpevole” nel finale di aver allungato una mano sul viso di Simeone, provocando la sceneggiata del granata che così rimedia il rigore. 7
SAELEMAEKERS – Distratto e arruffone in avvio, per colpa sua Tomori è costretto a immolarsi e rimediare un giallo. Poi si rialza e aumenta il volume delle sue giocate. Comunque ormai non gli fischiano più alcun fallo a favore, anzi gli danno contro pure quelli che subisce. 6
FOFANA – Una sua percussione al 17’ è la prima cosa decente che i 72.000 di San Siro possono apprezzare. In settimana si era lamentato con i media francesi della sua posizione in campo troppo avanzata, ma intanto al 56’ raccoglie un filtrante di Athekame e indirizza la palla in fondo al sacco facendo esplodere lo stadio. 7
MODRIC – Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo. L’abbiamo scritto mille volte ma continueremo a farlo ogni qual volta assisteremo a prestazioni come quelle a cui ormai ci ha abituato. Contro il Toro fatica a trovare varchi nel primo tempo ma la giocata con cui avvia l’azione del raddoppio milanista è da applausi a scena aperta. 7,5
RABIOT – La sua prima giocata degna di questo nome arriva al 35’ e tenta di ricalcare il prodigio dell’andata, ma stavolta Paleari sventa con un grande intervento. L’ex Marsiglia però ha ormai il Toro nel mirino e a inizio ripresa, raccogliendo un cioccolatino offertogli da Pulisic, si fa trovare pronto e insacca per il nuovo vantaggio rossonero. 7
BARTESAGHI – Anche il giovane prodotto del vivaio rossonero non sta vivendo un buon momento di forma e la semplicità con cui lo saltano sulla sua fascia di competenza è lì a testimoniarlo. Petersen ne prende atto a nel finale di primo tempo lo scherza, serve Vlasic e dà il via all’azione del pareggio. Prova a riscattarsi a inizio ripresa con una gran botta dal limite che viene deviata in corner. 6
FULLKRUG – Non riesce a vedere un pallone giocabile, e quando gliene offrono uno il tedesco si fa anticipare. Goffo, pesante, sgraziato, fa quasi rimpiangere la peggior versione di Leao. 5
PULISIC – Cercasi disperatamente il Capitan America dei bei tempi. Chris è vivace, indubbiamente, ma almeno nel primo tempo non riesce a trovare la giocata giusta. Poi nella ripresa, complice anche il passaggio al 4-3-3, ritrova brio e inventiva, detta il passaggio a Modric e confeziona l’assist giusto per Rabiot. 6,5
dal 46’ ATHEKAME – Entra al posto dell’ammonito Tomori, ma soprattutto per consentire al Milan di passare alla difesa a 4. Parte subito con una buona opportunità offensiva, ma il cross è sballato. Lo svizzero non si perde d’animo, anzi continua a spingere sulla fascia e confeziona anche l’assist per il gol di Fofana. 6,5
dal 69’ RICCI – Il Torino soffre molto l’inserimento dei centrocampisti e Ricci sfiora il gol dell’ex con un gran tiro che Paleari devia in angolo. Ci riprova in pieno recupero e ancora una volta rimedia solo un calcio d’angolo. 6,5
dal 69’ NKUNKU – Allegri gli chiede di tenere il pallone alla bandierina nel convulso finale. 6
dal 76’ GIMENEZ – s.v.
dal 90’ ODOGU – s.v.
ALLEGRI – Sarebbe interessante sapere cosa mettono negli integratori che fanno bere ai giocatori del Milan dopo il riscaldamento prepartita. Potremmo finalmente capire perché nella prima parte di ogni santissimo match i rossoneri sembrano tutti mezzi addormentati. Per fortuna la musica cambia nella ripresa e al termine di un match pirotecnico, arrivano tre punti preziosi che però aumentano i rimpianti: se il Milan avesse giocato una partita appena decente domenica scorsa a Roma, oggi guarderebbe la targa dell’Inter da molto vicino. Peccato, davvero peccato. 7
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