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Analisi

Non c’è più nessun aggettivo per il Milan

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Nella serata in cui perfino la curva sud capisce che questa gente va abbandonata al suo triste destino, il Milan rimedia l’ennesima sconfitta, abbiamo anche perso il conto dei ko consecutivi dei rossoneri, al termine dell’ennesima prestazione senza senso di una squadra senza senso, con una proprietà senza senso, una dirigenza senza senso, un allenatore senza senso e calciatori a ciondolare per il campo in attesa del triplice fischio dell’arbitro. Il Milan finirà certamente fuori dall’Europa, dal momento che anche Roma e Udinese viaggiano più veloci e alla fine sarà giusto così.

Colpe

Questa società non merita nulla se non lo sdegno dell’ambiente, tale Furlani ha balbettato qualcosa nel pre partita, senza mostrare sentimenti, senza carisma, senza determinazione, un personaggio così insulso che passa quasi inosservato. In tribuna, Ibrahimovic mostrava la grinta dura, Moncada pareva quasi annoiato di trovarsi lì; di Cardinale, ovviamente, nessuna traccia. La stagione è andata a rotoli come quasi tutti avevano capito fin da agosto, colpa di un club pieno di spocchia e senza competenze, spaccone a parole, inesistente sul mercato e in campo.

Futuro

E chi spera che la prossima estate assisteremo ad una rivoluzione, può stare fresco. Il Milan approfitterà dell’assenza delle coppe europee per sfoltire la rosa, cedere almeno un paio di pezzi pregiati al grido di “c’è er bilancio da salvà“, dichiarare di voler vincere tutto, salvo poi confezionare una campagna acquisti stile luglio-agosto 2024, ovvero un allenatore che si pieghi a qualsiasi volontà societaria e giocatori ramazzati qua e là grazie ai procuratori amici e ai saldi di qualche club estero. Cardinale e i suoi lavoranti vanno lasciati soli, è l’unica speranza per non uccidere un Milan quasi morto.

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