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Analisi

Il Milan è la barzelletta d’Italia

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Qualche allocco continua ancora a credere che il Milan possa arrivare quarto in campionato e, fidatevi, continuerà a farlo anche contro l’aritmetica. Se non ci credete, andate a leggervi qualche editoriale (chiediamo scusa per la parola editoriale) di qualche fenomeno che, in nome del bene del Milan, insiste nel chiedere coesione e unità in un ambiente ormai morto, come morto è il club milanista. Definitivamente. Sarebbe il caso che questa squadra (e chiediamo scusa anche per la parola squadra) smettesse di scendere in campo da qui a maggio, ma siccome non si può, preparatevi al peggio.

Follie

A Bologna, nel recupero di campionato, il Milan doveva vincere, non tanto per la classifica (il quarto posto era comunque già irraggiungibile), quanto per orgoglio e dignità. E invece, tanto per cambiare, ha perso, stavolta cambiando spartito, forse per non annoiarsi; stavolta i rossoneri hanno trovato il vantaggio, anziché andare sotto come al solito, poi si sono addormentati come sempre, fra uno sbadiglio di Leao e gli inutili fronzoli dell’inutilissimo Joao Felix che è, probabilmente, l’emblema di questo Milan, vale a dire uno che non serve a nulla.

Futuro

La stagione 2024-25 è finita, almeno in campionato, per i rossoneri che, ahi loro, hanno da giocare la doppia semifinale di Coppa Italia contro l’Inter (si salvi chi può) prima di andarsi a godere le immeritate vacanze. Era tutto sbagliato sin da luglio, ma con questa proprietà e questa dirigenza nulla cambierà neanche per il prossimo anno, anzi, i lavoratori collegiali ed il loro padrone americano avranno la scusa della mancata qualificazione in Coppa Campioni per stringere ancor di più i cordoni della borsa, risparmiare ancora e rendere il Milan sempre più mediocre. Continuate ad andare allo stadio, eh!

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