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Analisi

Nessun dorma, la rincorsa del Milan è solo a metà

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Come nella stagione 91-92 (primo scudetto con Fabio Capello in panchina), il Milan batte 5-1 la Sampdoria a San Siro e dimentica, almeno per una sera, i patemi del campionato e la delusione del derby d’Europa contro l’Inter. Una prestazione di ottimo livello per la squadra di Pioli, finalmente concentrata e concreta contro una delle ultime della classe, il che potrebbe sembrare routine, ma che in realtà nel corso del campionato si era rivelata più di una volta una buccia di banana su cui i rossoneri erano scivolati, basti pensare che con la Cremonese il Milan ha fatto 2 punti su 6 segnando appena un gol e oltre il 90′.

Bene ma non basta

Inutile fare le pulci al successo contro la Sampdoria, ottenuto con piglio e carattere, oltre che grazie a bellissime giocate tecniche (vedi l’azione da videogioco che ha portato al gol di Brahim Diaz), piuttosto il Milan deve continuare a correre senza sosta nelle ultime due settimane che lo separano dalla fine di questa stramba stagione. Perché contro Juventus e Verona serviranno altri 6 punti per proseguire la rincorsa al quarto posto, obiettivo minimo di inizio annata, diventato adesso l’unico e, peraltro, imprescindibile anche per programmare il futuro.

Singoli

Che nessuno si culli, dunque, sulla goleada contro la Sampdoria, perché mancano ancora due curve, tutt’altro che agevoli, e perché il Milan mai come quest’anno ha mostrato incostanza anche fra una partita e l’altra, anche a distanza di appena qualche giorno. In una settimana, i rossoneri sono passati dalla batosta di Udine in cui apparivano inermi ed involuti, al 4-0 rifilato al San Paolo al Napoli capolista. E allora, se Brahim Diaz, Leao e Giroud (tanto per citare i frombolieri di sabato) saranno questi anche nelle ultime due partite, allora Pioli può essere ottimista, se continueranno le montagne russe, ci sarà da preoccuparsi.

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