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Analisi

Lo scandaloso boicottaggio dell’unico difensore del Milan

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Da circa un mese e mezzo è terminata l’ennesima stagione fallimentare del Milan guidato da RedBird e da quel Gerry Cardinale che, dal suo nefasto insediamento in Italia, ha promesso oro per poi raccogliere fango. La tifoseria rossonera era insorta come cavallette, l’ineffabile Curva Sud aveva promesso proteste eclatanti (finora si sono visti solamente foglietti attaccati in giro per l’Italia e carretti simil paninaro con la porchetta sulle vie di Milano), così come qualche giornalista di fede milanista aveva vergato duri editoriali contro la società, qualcuno si era spinto perfino in qualche coraggiosissimo “stavolta nessuno si farà ingannare al primo colpo di mercato“. Il risultato? E’ bastato lo strapagato Gonçalo Ramos per riaddormentare i tifosi più rimbambiti d’Europa e far terminare la protesta sui social, ormai pieni di cuoricini per la campagna acquisti di Jorge Mendes, palesemente il nuovo amministratore delegato e direttore sportivo del Milan.

Ritornelli

E così, ecco che tutto ricomincia tristemente daccapo: “diamo fiducia alla squadra“, “aspettiamo prima di giudicare“, “il Milan verrà valutato dai risultati” ed altre simili fesserie che puntualmente leggiamo ed ascoltiamo da 4 anni, che vengono ripetute da luglio a maggio, salvo poi essere interrotte dalla brevissima contestazione di chi si sveglia per una quarantina di giorni o poco più. E’ deprimente vedere una tifoseria storica ridotta così, incantata dal nulla, aggrappata a speranze fatte di cartapesta, convinta che gli amori estivi possano durare anche nel resto dell’anno, illusa dai sogni pure quando è ormai giorno inoltrato. E sapete cosa c’è di ancora più avvilente? La storia dei pochi, pochissimi, che cercano in tutti i modi di tenere alta l’attenzione, di non far illudere il popolo, di non essere schiavi solo del risultato del campo, ma di ampliare leggermente la propria sfera visiva e che vengono puntualmente insultati, sbeffeggiati ma, soprattutto, ostracizzati.

Baluardo

E’ il caso di Enrico Silvestrin, noto critico musicale, conduttore televisivo e radiofonico, ma anche attore e, negli ultimi anni, divulgatore di musica in rete. Dal 2024, però, Silvestrin ha fatto altro, convertendo il suo canale YouTube quasi esclusivamente in uno spazio dedicato al Milan, la sua squadra del cuore. Ebbene, volete sapere cosa accade da un paio d’anni a questa parte? Accade che Enrico Silvestrin, iper critico nei confronti di questa società, pur avendo avuto la vista più acuta degli altri e pur avendo indovinato ogni previsione sul Milan mettendo, ad esempio, in discussione il quarto posto dell’ultimo campionato quando tutti (milanisti e non) parlavano di scudetto dopo il derby deciso da Estupinan, è boicottato da qualsiasi ente, così come chiunque gli si avvicini.

Critiche

Dopo aver discusso con Carlo Pellegatti, Mauro Suma, Michael Cuomo, nonché dopo aver criticato la redazione di Milannews e diversi editorialisti della testata, ha subìto il divieto di parlare a Radio Rossonera, a TvPlay e in altri canali. Eppure, lui proseguiva la sua contestazione e le sue analisi azzeccando qualsiasi situazione, dai risultati sportivi alle vicende dirigenziali, passando per la questione dello stadio (unico ad averne parlato), fino ad arrivare all’inchiesta della Procura di Milano sulle proprietà di Inter e Milan, argomento mai trattato da nessuno. Guai anche ad avvicinarsi a Silvestrin: Gianmarco Tognazzi, attore ed altro sostenitore milanista, nonché amico del conduttore romano ed ospite di numerose dirette, un anno fa parlò a Sky Calcio L’Originale, criticando aspramente l’operato di Cardinale. Risultato: liquidato in pochi secondi da Bonan e Di Marzio, non ripreso da nessun giornale o sito.

Ostracismo

Ecco, è qui l’incredibile controsenso: Enrico Silvestrin è una voce fuori dal coro, a molti non risulta simpatico per i modi e perché può dare l’impressione di sentirsi al di sopra degli altri (come capita con il giornalista Andrea Scanzi, ad esempio), ma i fatti dicono che dal 2024 ad oggi non ha sbagliato un colpo ed è strano, stranissimo, che un personaggio “in orbita Milan” che va sempre a centrare la realtà non venga mai citato da nessuna testata, Milannews in primis che, onestamente, ha una visione del Milan totale e riprende le dichiarazioni più disparate, dall’ex allenatore all’opinionista televisivo, purché si parli dei rossoneri. E’ strano che Silvestrin, divisivo o meno che sia, non goda di nemmeno una riga da nessuna parte. E, siccome è l’unico che per amore di questi colori si sta battendo disperatamente da due anni, arrivando ad odiare il Milan nel più grande gesto d’amore che si possa fare, ovvero odiare per troppo amore, è giusto che meriti maggior considerazione ma, soprattutto, che la tifoseria milanista incominci a svegliarsi, a capire che oggi chi sostiene il Milan ne è il vero nemico.

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