Pagelle
Il Milan si rialza e vede la Champions. Un consiglio a Cardinale…
Dopo il consueto flaccido primo tempo, i rossoneri entrano in campo con altro spirito e portano a casa un successo prezioso. Ora la Champions è più vicina, ma Cardinale è chiamato a scelte importanti per la prossima stagione: la più importante è fare tabula rasa di una parte della società più interessata agli interessi personali che a quelli della squadra.
MAIGNAN – Una bella uscita alta in avvio di match e rilancio immediato per Rabiot: un’ottima maniera per indicare subito la strada da seguire ai suoi compagni. Nel finale sfodera una parata miracolo su Ekhator che mantiene il doppio vantaggio. 7
TOMORI – Torna dopo l’oscena prestazione di Reggio Emilia e prova a fare il compitino senza strafare. Ma certi errori, anche in passaggi semplici, sono da evitare. Letteralmente trasparente quando al 33’ prova a opporsi a Vitinha che arriva solo davanti a Maignan. Un suo passaggio sbagliato sulla trequarti costringe Gabbia a immolarsi e a prendersi un giallo. Poi l’ammonizione la rimedia anche lui al 72’ e stavolta Allegri non ci pensa un attimo a sostituirlo. 5
GABBIA – Duello in chiave Vismara e rivincita con Colombo che all’andata ha punito una grave distrazione di Gabbia. Matteo sente il confronto e gratifica l’ex compagno con un trattamento piuttosto deciso, compreso un allaccio nella ripresa che gli vale l’ammonizione. 6
PAVLOVIC – Fa sentire il fisico agli avversari e prova anche a salire per offrire supporto ai compagni. 6,5
ATHEKAME – Timido in avvio: da lui ci si aspettano ben altre scorribande in fascia. Ma è gravissima l’amnesia al 78’: su un cross leggibile si perde colpevolmente Vitinha che, tutto solo davanti a Maignan, sbaglia il tocco. Lo scampato pericolo però lo scuote e, dopo un paio di minuti, inventa la rasoiata che vale il raddoppio rossonero. 6,5
FOFANA – Rischia di segnare un gol da 70 milioni alla fine del primo tempo, ma la sua zuccata viene deviata in volo dal portiere genoano. Per il resto si vede poco, anche se il suo lavoro sporco lo svolge con attenzione. A metà ripresa Allegri lo sostituisce con Ricci. 6
JASHARI – Sbaglia un intervento facile a metà campo che garantisce una pericolosa ripartenza al Genoa, che sfiora il gol al 7’: non esattamente il modo più efficace per iniziare il match. Purtroppo non è l’unico errore dello svizzero, che conferma tutti i suoi limiti attuali. Dopo una bella giocata alla mezz’ora si scuote dalla tensione accumulata e inizia a giocare con maggiore sicurezza e convinzione. Ma gli errori in fase di impostazione sono gravissimi, soprattutto quello al minuto 83’ che manda in porta Ekhator. Per fortuna di Ardon ci mette una pezza Maignan. 4,5
RABIOT – Si ritrova spesso con la palla tra i piedi senza sapere cosa farci e a chi darla. Crea quasi dal nulla un’occasione al 38’, ma anche il francese sembra soffrire di eccessiva tensione e sbaglia palloni preziosi. Eccesso di zelo al 52’, quando atterra un genoano al limite dell’area concedendo un calcio di punizione pericoloso al Genoa che Malinovsky fa spiovere a un centimetro dalla traversa. Il suo contributo alla causa è comunque come al solito eccellente. 6,5
BARTESAGHI – Eccessiva irruenza in alcuni contrasti a metà campo, poca precisione negli appoggi. Al 41’ ha sul sinistro il pallone da appoggiare a Gimenez, tutto solo in area, ma il cross è fuori misura. Nella ripresa, nel convulso finale ha anche l’opportunità di sigillare il risultato, ma il suo tiro è deviato dal portiere genoano. 6
NKUNKU – Perde inesorabilmente tutti i palloni che gli danno i compagni. Tra l’altro gli chiedono determinati movimenti per dettare il passaggio, ma il francese non li fa mai. Tenta di pescare il jolly con una punizione da 40 metri che spaventa il Genoa. Si conferma però il giocatore offensivo più pericoloso del Milan e all’alba della ripresa approfitta di un passaggio suicida di Amorim per conquistare un rigore e trasformarlo. 7
GIMENEZ – Si ritrova al 27’ con un pallone pericoloso nel cuore dell’area genoana dopo un errore dei rossoblù, ma il Bebote viene disinnescato con disarmante semplicità. Subito dopo tenta un’improbabile rovesciata che sciupa malamente la prima giocata degna di nota di Jashari. 5
dal 67’ FULLKRUG – Anche oggi entra e apporta il suo contributo alla squadra: partecipa all’azione del raddoppio e offre una presenza costante ai compagni per far salire la squadra. 6,5
dal 67’ RICCI – Più deciso rispetto a Jashari e soprattutto meno falloso. 6
dal 75’ PULISIC – Anche lui mette il suo mattoncino costruendo con Fullkrug il gol del raddoppio rossonero e sfiorando il terzo nel chilometrico recupero deciso da Sozza. 6,5
dal 75’ DE WINTER – Poco reattivo, troppo poco reattivo in occasione del gol di Vasquez. 5
dal 84’ LOFTUS-CHEEK – s.v.
ALLEGRI – Il Genoa aggredisce subito il Milan nella propria metà campo, cosa che invece dovrebbero fare i rossoneri. E infatti l’inizio è il solito mortificante, sonnacchioso e tremebondo approccio alla partita del Milan. Per fortuna, come spesso accaduto in stagione, la ripresa ci regala una squadra dal piglio diverso e con un’intensità da big. In questo modo arrivano due gol, se ne sfiorano un altro paio, ma la solita incertezza difensiva fa soffrire i cuori milanisti fino al 100’. Però arriva la vittoria e ora la Champions è più vicina. 6,5
Devi essere loggato per postare un commento Accedi