Pagelle
Il Milan si butta via: un migliore in campo per distacco, difficile scegliere un peggiore
Tre indizi fanno una prova, diceva Agatha Christie. Ecco, con la terza sconfitta in campionato del Milan abbiamo la prova: senza Rabiot questa è un’altra squadra. Il francese è l’unico insostituibile. Malissimo tutti i rossoneri in campo e il responsabile può essere solo uno.
MAIGNAN – Subito costretto a volare per smanacciare un cross insidioso Dele-Bashiru dopo pochi secondi. Poi ringrazia un paio di volte la traversa (una a gioco fermo) fino a quando non deve inchinarsi al colpo da bigliardo di Isakssen. 6
TOMORI – Zaccagni lo richiama spesso fuori posizione e Fik si lascia trascinare spesso troppo avanti dove è più facile per la Lazio infilarlo. Esce a inizio ripresa quando Allegri decide di passare alla difesa a 4. 5
DE WINTER– Dopo qualche settimana di elogi diffusi, ecco il Koni visto nella semifinale di Supercoppa: al 25’ si lascia letteralmente brutalizzare da Maldini e deve ringraziare la traversa che respinge la conseguente conclusione di Taylor. 4
PAVLOVIC – Isakssen lo mette sotto stress con le sue discese e la sua velocità. Il serbo per compensare va a far danni nella metà campo avversaria e al 10’ si costruisce da solo una buona occasione da gol. Dietro però balbetta e sembra insicuro della posizione da tenere. 5
SAELEMAEKERS – Perde una brutta palla al 7’, se anziché protestare inseguisse l’avversario sarebbe meglio. Sembra nervoso e più arruffone e impreciso del solito. 4,5
FOFANA – Impalpabile in fase offensiva, trasparente in fase difensiva, il francese in versione horror. Ma poi benedetto ragazzo, se ti continui a mangiare gol come quello a due metri dalla porta al 52’ non te la prendere se poi sui social continuano a fare meme su di te. 4
MODRIC – Si sbraccia per scuotere i compagni semiaddormentati. Sbaglia anche lui qualche passaggio ma poi corre a inseguire gli avversari e recuperare palla. Lodevole ogni suo tentativo di spronare la squadra e nel finale anche di cercare la via della rete, seppur senza la necessaria precisione. 6
JASHARI – Allegri lo lascia in campo fino alla fine, segnale che la sua prova non gli è dispiaciuta. La verità è che per raggiungere la sufficienza lo svizzero deve ancora lavorare parecchio. 4,5
ESTUPINAN – Sembra averci preso gusto, così dopo il gol da 3 punti nel derby, al 23’ tenta l’inzuccata vincente anche contro la Lazio ma la sua conclusione esce di poco a lato. Peccato che quando si tratta di difendere resti il solito inguardabile oggetto misterioso e il tentativo imbarazzante di contrastare Isakssen lanciato a rete per il vantaggio laziale è lì a testimoniarlo. Ma il peggio per il povero Pervis di oggi non è ancora arrivato e allora prima tenta di infilzare Maignan con un retropassaggio di testa assassino, poi si fa anche ammonire. Giusto in tempo per convincere Allegri a sostituirlo. 3
LEAO – Tocca il primo pallone alla mezz’ora esatta, di testa nella propria area a spazzare via una cross avversario. Poi si vede solo nel finale di primo tempo quando perde un pallone in maniera ignobile lanciando il contropiede laziale. La versione ectoplasmatica di Rafa è davvero irritante e anche quando provano a lanciarlo in area, il portoghese cincischia e rovina tutto. Al netto di una prestazione oggettivamente indecente, è l’atteggiamento a infastidire. Basti guardare con quale lentezza esce dal campo e poi litiga con Allegri al momento della sostituzione. 3
PULISIC – Rispetto a Leao è più coinvolto ma non trova mai uno straccio di spiraglio. È il primo rossonero che sporca i guanti di Motta con un bel tiro al 51’. E conferma di essere uno dei pochi a provarci: prima crea dal nulla un’occasione per Leao, poi tenta la conclusione, ma sballa completamente la mira. 5
dal 57’ BARTESAGHI – Dovrebbe rendersi utile mettendo qualche bel cross per il capoccione del tedesco, purtroppo non riesce nell’impresa. 5,5
dal 77’ ATHEKAME – Entra e riesce anche a segnare, peccato che dopo essersi aggiustato la palla con un braccio. 6
dal 66’ FULLKRUG – Mentre è in panchina piovono cross in area laziale e sono tutti preda dei difensori di Sarri, ma anche quando entra il tedesco non cambia la musica. 5,5
dal 66’ NKUNKU – Fa più lui nei suoi primi due minuti in campo che Leao nella sua partita. Peccato che anche lui duri solo il tempo di un battito di ciglia. 5
dal 83’ RICCI – s.v.
ALLEGRI – Ormai Allegri ci ha abituato a presentare un Milan sonnacchioso nei primi tempi, ma quello visto stasera a Roma va oltre ogni più inquietante aspettativa. Tra De Winter, Pavlovic, Estupinan, Leao, Pulisic, Fofana, si fa davvero fatica a individuare il peggiore. Nella ripresa cambia qualcosa, sopratutto dopo il passaggio alla difesa a 4. A questo punto però c’è da fare qualche considerazione approfondita sul perchè questo Milan gioca solo un tempo e soprattutto quando metteremo da parte un certo atteggiamento rinunciatario che troppo spesso vediamo. 4
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