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Ancora imbattuto: il Milan salvato da un mostro e due fuoriclasse. In tre deludono

Un’altra partita giocata tutt’altro che bene dai rossoneri, salvati nel primo tempo da un paio di miracoli di Maignan e dalla solidità ed esperienza di Modric e Rabiot. Nella ripresa passa anche con De Winter, ma una leggerezza di Bartesaghi rovina tutto.

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MAIGNAN – Chiamato a sbrogliare ben tre situazioni ingarbugliate nei primi 10 minuti, ma è ben chiaro fin dall’inizio che lo aspetta una serata tutt’altro che tranquilla. Sensazionale (stile parata su Da Cunha a Como) il salvataggio su Celik al tramonto del primo tempo. Un miracolo che vale un gol. E nel finale rischia anche di prendere il rigore di Pellegrini. Un mostro. 7,5 

TOMORI – Una leggerezza al 19’ consente a Malen di trovarsi tutto solo davanti a Maignan, per fortuna del Milan l’olandese spedisce fuori. Resta in piedi e copre al meglio la porta al 33’ quando l’olandese gli si presenta tutto solo, ma gli tira addosso. Anche alcuni passaggi sbagliati a 2 metri non possono non pesare sul suo giudizio finale. 5,5

GABBIA– Malen rappresenta un bel problema da risolvere e Matteo prova a farlo cercando sempre l’anticipo. 6,5

DE WINTER – Svolge il suo lavoro su Dybala senza fronzoli e con una discreta pulizia. L’argentino ha qualità superiori ma l’ex Genoa riesce a gestirlo. È la testimonianza diretta del genio di Allegri che lo conferma in campo malgrado Pavlovic sia ormai guarito e il belga lo ripaga andando a svettare di testa al 61’ e portando in vantaggio il Milan. 6,5

SAELEMAEKERS – Il miracolato: fino a 48 ore fa era ancora in infermeria, stasera è in campo da titolare ed è sua la prima conclusione rossonera. Parte forte ma sembra soffrire l’accoglienza sibilante dell’Olimpico che lo fischia ogni volta che tocca palla. Alexis si innervosisce e sbaglia tanto, fino al pallone regalato a Soulè alla fine del primo tempo che poteva valere lo svabtaggio. Nella ripresa Allegri lo lascia negli spogliatoi. 5

RICCI – Allegri lo preferisce a Fofana, Loftus-Cheek e Jashari, sperando forse nel suo saper mettere ordine. Non è però precisissimo e in avvio sbaglia qualche passaggio di troppo. Inoltre si fa spesso prendere alle spalle da Soulè che con Wesley trova in questo modo la superiorità. 4,5 

MODRIC – Commovente nei suoi recuperi in scivolata per riconquistare palloni persi da suoi compagni di 15 anni più giovani, per conferma andare a riguardare il salvataggio su Celik a colpo sicuro alla fine del primo tempo. Fa fatica a trovare palla per impostare vista la marcatura asfissiante di Konè che Gasperini gli ha appicciato addosso, ma quando può, dispensa cioccolatini, tipo quello che De Winter trasforma in oro. 7

RABIOT – Sembra di vederne sempre tre in campo: uno in difesa, uno in mezzo e uno in attacco. La precisione di conseguenza non sempre è perfetta, ma bisogna metterlo in conto. Al 49’ costringe Svilar al suo primo intervento complicato, poi sul successivo corner entra duro sul portiere romanista e rimedia un giallo. 7

BARTESAGHI – Sbaglia un passaggio in uscita e innesca Malen che impegna Maignan dopo appena 16 secondi. Deboluccio e poco consistente quando si tratta di svettare in area e colpire di testa: si fa addirittura anticipare da Malen che è almeno 15 cm più basso. Non esattamente un bel segnale. Soffre parecchio Celik in fascia, poi in avvio di ripresa sfoggia finalmente una gran giocata offensiva che culmina in un bel passaggio in are a Rabiot. Ma è al 72’ che Davide combina il guaio grosso: non si accorge del turco alle sue spalle e commette fallo di mano da rigore, regalando il pareggio a una Roma in difficoltà. Tenta di farsi perdonare con una bella sgroppata al minuto 81, ma è stoppato al momento di concludere 4,5

NKUNKU – L’impressione è che non ci sia ancora un gran feeling con i compagni che provano a servirlo un paio di volte in avvio, senza che il francese capisca i loro inviti. Quando becca l’imbucata giusta, al 56’, lo ferma l’assistente per un fuorigioco che non esiste. Per il resto, ancora una volta è lui l’uomo invisibile. 4,5

LEAO – Triplo passo indietro rispetto alla precedenti uscite. Ogni volta che riceve palla o la perde o tenta qualche tacchetto inutile che non porta nulla di buono. Mancini sembra addirittura bullizzarlo, non solo fisicamente ma anche tecnicamente, il che è tutto dire. L’ennesimo tacco, stavolta nel cuore dell’area avversaria, al 59’ fa imbufalire tutti e alla fine Allegri lo richiama in panchina. 4

dal 46’ ATHEKAME – La ripresa parte con lo svizzero subito in campo e protagonista di un paio di spunti interessanti. La pulizia tecnica non è quella di Modric e al 53’ si fa anche ammonire dopo aver perso Wesley. 5,5

dal 67’ PULISIC – Il primo pallone che gioca arriva al minuto 82’, dopo oltre un quarto d’ora dal suo ingresso in campo. 5,5

dal 67’ FULLKRUG – Una pressione quasi vincente del tedesco quasi manda in porta Pulisic al minuto 86. In pieno recupero va vicino al gol con un colpo di testa dal limite dell’area che sorvola di poco la traversa. 6

dal 78’ LOFTUS-CHEELs.v.

ALLEGRI – Il Milan gioca lo stesso primo tempo di Como, schiacciato dalla Roma e salvato a più riprese da Maignan e qualche salvataggio miracoloso da parte dei difensori. A far innervosire Allegri è soprattutto l’atteggiamento di alcuni suoi giocatori (senza fare nomi Leao e Nkunku), incapaci di tenere un pallone e far salire la squadra, ma anche i tanti errori tecnici in fase di disimpegno. Nella ripresa lo spartito cambia poco però De Winter porta avanti i rossoneri con una zuccata da calcio da fermo e illude Max. Purtroppo Bartesaghi non è in giornata e una sua leggerezza (peccato di gioventù) regala il rigore del pareggio a Gaspetini. Nota a margine: il pareggio all’Olimpico va di lusso al Milan, ma sarà il caso di cominciare a vedere anche un po’ di gioco prima o poi. 6

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