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Milan: ennesimo ribaltone firmato dai soliti noti, in due continuano a deludere

Ancora un successo, di nuovo partendo da situazione di svantaggio. Ci pensano i due bomber rossoneri, Pulisic e Reijnders, a ribaltare il match. Positivo l’ingresso di Abraham, ancora male Leao e Gimenez.

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MAIGNAN – Non è più lui, c’è poco da fare. Al 19’ rischia di replicare la schifezza di Torino con uno sgorbio di rinvio con i piedi che sbatte addosso a Cutrone e solo per un caso il rimpallo non finisce nuovamente nella propria porta. Nemmeno il tempo di assaporare lo scampato pericolo e Da Cunha, con un colpo da biliardo, la piazza all’angolino del sempre più impotente Mike. Nel convulso recupero finale gli sfugge il pallone in uscita e il Milan rischia grosso. 5 

WALKER – Incerto, approssimativo, arruffone, uno con la sua esperienza dovrebbe dare tranquillità alla sua squadra, invece sembra contagiato dalla confusione imperante. Nella ripresa, con la crescita di tutta la squadra, anche l’inglese ritrova fiducia e Diao non la vede quasi più. 6

GABBIA – Letteralmente scherzato da Diao in più di una circostanza, specialmente al 32’ quando il difensore rossonere fa proprio una pessima figura. 5

THIAW – Non particolarmente coinvolto, si fa però saltare come un birillo nell’ultima azione del match rischiando di vanificare l’ennesima rimonta rossonera. 5,5

THEO HERNANDEZ – Parte tutto solo come un treno al 2’, poi fa partire un passaggio al portiere del Como difficilmente comprensibile. Non è nemmeno tra i peggiori nell’inquietante primo tempo rossonero, ma Conceicao lo lascia negli spogliatoi. 5

MUSAH – Il gol che riesce a divorarsi un gol a porta vuota dopo appena 3 minuti ancora non trova una spiegazione. Non contento, Yunus replica al quarto d’ora quando scalpella un assist prezioso di Gimenez. Senza ombra di dubbio uno dei giocatori più scarsi della storia ultracentenaria del Milan. Si fa ammonire a inizio ripresa e per fortuna Conceicao lo richiama in panchina. 2

BONDO – Si immola dopo 10 minuti e becca un giallo per rimediare a un errore in mezzo al campo dell’ineffabile Musah. Subito dopo imita il compagno di reparto e Nico Paz quasi fa venire un colpo a Maignan scorticando il palo alla sua sinistra. Inevitabile la sostituzione all’intervallo. 5

PULISIC – Contagiato dalla frenesia dei compagni, nel finale di primo tempo raccoglie un passaggio di Leao e prova a fare tutto da solo partorendo solo un tiraccio che vola al secondo anello. Il gol che però segna al 53’ è di una bellezza da stropicciarsi gli occhi. 8

REIJNDERS – La qualità che ci mette Tiji in ogni giocata è da applausi, peccato che i suoi compagni di reparto siano tecnicamente imbarazzanti, (senza fare nomi Musah e Bondo). Quando però l’olandese riesce a servire un pari-talento, vedi l’assist sontuoso per Pulisic al 52’, il gol arriva naturale. Al 68’ capitan America gli restituisce il favore, Reijnders conclude a rete ma la palla svernicia la parte superiore della traversa. Ci riprova poco dopo, stavolta su assist prelibato di Abraham, e stavolta la sfera si infila all’angolino di Butez. Sfortunatissimo al minuto 84’ quando sfiora il gol del 3-1 e la sua personalissima doppietta. 8

LEAO – Arriva sul fondo un paio di volte e puntualmente rovina tutto con dei cross in mezzo totalmente sballati. Per il resto del tempo, fin quando resta in campo, il consueto nulla. 4

GIMENEZ – Ha la sfortuna di mandare in porta l’uomo sbagliato (Musah), ma il filtrante di Santi meriterebbe miglior sorte. Poi sparisce, lasciando l’amara sensazione che il miglior Gimenez sia rimasto a Rotterdam. 4

dal 46’ FOFANA – Non è la colonna d’Ercole di inizio stagione, ma quando entra ci mette sempre foga, energia e tanta vitalità. Resta comunque incomprensibile la scelta di Conceicao che continua a lasciarlo fuori per far giocare Musah o Bondo. 6,5

dal 46’ JIMENEZ – Energia e vitalità al servizio della squadra. 6

dal 51’ JOAO FELIX – Al 64’ confeziona un lancio di 50 metri per Gimenez lanciato in profondità, non raccolto dall’attaccante messicano per un capello. Ci mette una garra inaspettata per un fighetto come Joao Felix. 6,5

dal 67’ ABRAHAM – Superlativo l’assist per Reijnders al 75’ che vale quanto un gol. Quello al minuto 84’ però è forse ancora più bello, al volo e sempre per l’olandese, che però stavolta non inquadra la porta. 7,5

dal 77’ LOFTUS-CHEEK – Ben tornato Ruben. L’azione con cui al 90’ divelle la palla dai piedi degli avversari e riparte solo contro tutti, prima di essere azzoppato da Dale Alli (rosso nettissimo), è da applausi. Un concentrato di forza e potenza di cui il Milan aveva assoluto bisogno. 6

CONCEICAO – La squadra confeziona la più bella azione dell’intera stagione dopo nemmeno due minuti, ma Musah riesce a rovinare un’opera d’arte concludendo fuori a porta vuota. Persa quella chance, il Como prende le redini del match e domina letteralmente il Milan. Nella ripresa i rossoneri cambiano registro, complice anche un calo evidente dei lariani, e ribaltano il match con due perle di Pulisic e Reijnders, i due bomber di Conceicao. 6

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