Analisi
Conceiçao verso l’addio a giugno, ma quale allenatore vorrebbe guidare questo Milan?

Mentre Zlatan Ibrahimovic rilascia interviste senza senso, il Milan cola a picco, eliminato dalla Coppa dei Campioni e lontano anni luce dal quarto posto in campionato. Certo, non che ad agosto ci fossero chissà quali pretese (scegli Fonseca come allenatore, cosa pretendi?), ma la stagione sta terminando nel peggiore dei modi con un cambio di guida tecnica che non ha portato sostanziali miglioramenti, uno spogliatoio in perenne subbuglio ed una società che non ha la più pallida idea di cosa stia facendo, manda a parlare Ibrahimovic, Furlani e Scaroni che ne dicono una più di Bertoldo.
Panchina
Sergio Conceiçao è stato catapultato in una situazione tragicomica e se ne sta probabilmente pentendo, ma dovrà sopportare ancora per poco questo tumulto dei Ciompi, dato che a giugno verrà ringraziato, salutato ed allontanato, del resto ha firmato un contratto (come il suo predecessore) che dà unilateralmente al Milan la scelta di esonerarlo o meno a fine anno e dunque peggio per lui. D’altro canto, il portoghese avrebbe una sola possibilità di sperare di mantenere il lavoro, ovvero condurre i rossoneri al quarto posto, ma l’impresa appare più improbabile di un gol di Morata.
Problemi
E se pure Conceiçao dovesse tornarsene da dov’è venuto, ci sarebbero due quesiti da porsi: Ibrahimovic e il lavoro collegiale suo e dei suoi scherani non ha saputo scegliere bene ma, soprattutto, quale allenatore accetterebbe contratti simili con stipendi bassissimi e clausole che certificano la poca fiducia da parte del club? Il nome di Gian Piero Gasperini (che è diretto verso la Roma, però) circola vertiginosamente su Milanello, ma per quale motivo il tecnico dell’Atalanta dovrebbe scegliere il fumoso progetto milanista?
Candidati
E poi c’è Sarri che era stato contattato prima di Conceiçao ma che aveva, ovviamente, declinato la supplenza di 6 mesi proposta dalla dirigenza collegiale e che preferirebbe sostituire proprio Gasperini a Bergamo piuttosto che farsi ghigliottinare a Milano. Chi resta, allora? La sensazione è che il Milan a giugno sceglierà l’ennesimo Fonseca o l’ennesimo Conceiçao, ovvero un tecnico di medio profilo che accetti un calciomercato imposto dalla logica del risparmio del club e che firmi contratti al ribasso con la clausola che se il Milan si stufa può cacciarlo dalla sera alla mattina. Altro disastro in arrivo.
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