Analisi
Questo è uno dei Milan più brutti di sempre
Della vittoria contro la Stella Rossa nell’orripilante Coppa dei Campioni a girone unico, onestamente, non frega nulla a nessuno in una competizione senza senso e in cui il Milan non ha alcuna ambizione se non quella di qualificarsi al turno successivo e intascare qualche soldino, vale a dire il solo interesse di questa società. Il gol fortunoso e probabilmente irregolare di Tammy Abraham non cambia certo il giudizio nei confronti di una squadra che anche contro i serbi ha annoiato il pubblico presente allo stadio e, soprattutto, quello a casa che ha passato la serata a sbadigliare sul divano (ormai i tifosi neanche imprecano più).
Mancanze
Possiamo dire che a questo Milan manchi tutto? Diciamolo. Terminare una partita con la porta inviolata è rarissimo e i rossoneri ci sono riusciti nelle uniche gare in cui non hanno subìto tiri in porta (con Juventus ed Empoli), ma più in generale Fonseca non è stato in grado di dare uno straccio di gioco ad una squadra che si regge esclusivamente sui lampi di genio dei singoli, ma che non ha un’intelaiatura precisa e riconoscibile, palloni buttati avanti a casaccio, reparti lunghi e sfilacciati, calciatori che al primo gol incassato iniziano a ciondolare affranti per il campo.
Futuro
La vittoria contro la Stella Rossa ha mostrato per l’ennesima volta l’errore del club di affidare la panchina ad un tecnico inadeguato perché, al di là dei tre punti, questa squadra è noiosissima, il suo gioco soporifero e tutto è lontano anni luce dalle idee pompose del Fonseca estivo, peraltro sinistramente invecchiato in appena 4 mesi a Milano. Idee che a tutti apparivano irrealizzabili sin dall’inizio, a tutti tranne che a dirigenti ed allenatore del Milan, ancora convinti che da questo mucchio di sterpaglie si possa tirar su un meraviglioso roseto. Presto o tardi ci arriveranno anche loro e gli allocchi che vanno ancora a San Siro.
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