Pagelle
Il derby è del Milan: c’è vita per lo scudetto. Una sorpresa in copertina
Il Milan vince ancora la stracittadina riportandosi a -7 dall’Inter e regalando nuove speranze al popolo milanista. Protagonista a sorpresa il tanto vituperato Estupinan.
MAIGNAN – Memore di quanto accaduto contro il Parma due settimane fa, ingaggia un duello rusticano con Bastoni che cerca di ostacolarlo nell’area piccola. Si guadagna la pagnotta stoppando Mkhitaryan che gli si para davanti dopo aver saltata l’intera difesa rossonera. Una parata decisiva perchè sul capovolgimento di fronte il Milan passa in vantaggio, ma da quel momento Maignan non corre più pericoli. 7
TOMORI – Quando si accascia in area da solo al quarto d’ora fa scorrere un brivido gelido sulla schiena di Allegri, consapevole della mancanza di alternative credibili in panchina. Per il resto una partita in totale controllo difensivo. 6,5
DE WINTER – Silenzia Pio Esposito con un puntuale lavoro di anticipo. Clamoroso il liscio in disimpegno al 60’ che regala a Dumfries una palla gol per fortuna non sfruttata, ma la prestazione dell’ex Genoa è altamente rassicurante. 6,5
PAVLOVIC – Ringhia su tutto e su tutti, dimostrando di essere uno dei rossoneri più in forma a disposizione di Allegri. Al 68’ lascia sul posto Dumfries che è costretto a fermarlo con un fallo da ammonizione. E dalle sue parti non si passa mai. 7
SAELEMAEKERS – Le consegne per lui sono chiare: annullare Di Marco. E se per farlo deve anche autoannullarsi, pazienza. Prende un calcio – fortuito – in testa da Barella e questa potrebbe essere una giustificazione al gol sbagliato al 39’. Arruffone e impreciso ben più del solito, sbaglia diversi passaggi anche semplici, ma alla fine Di Marco si vede poco. Quindi onore al merito di Alexis. 6
FOFANA – Sempre grande disponibilità alla fatica e al recupero palloni, però i colpi di tacco al limite dell’area è meglio evitarli. Così come la giocata arzigogolata che tenta poco dopo, sbagliandola, e suscitando i fischi di San Siro. Il francese però non è tipo da abbattersi e infatti e lui a trovare il corridoio giusto per Estupinan che vale il vantaggio. Al 40’ se ne va tutto solo in area avversaria, ma una volta davanti a Sommer si mette a gigioneggiare e sfuma una clamorosa occasione da gol. Al 50’ tenta la cavalcata solitaria con conclusione a rete sventata da Sommer. Altra gran giocata al 57’ con filtrante per Leao che sciupa ancora. Esce stremato per far spazio a Ricci. 7
MODRIC – Rischia di punire subito l’Inter con un diagonale velenoso al 3’ che scortica il palo alla sinistra di Sommer. A quel punto inizia il consueto lavoro di dominio della scena da parte del croato che imperversa avanti e indietro, regalando serenità, controllo e regia pulita. Nel finale rimedia anche un giallo per avere sfidato in un duello rusticano il connazionale Sucic. 7,5
RABIOT – Sempre pronto a lanciarsi nello spazio per far ripartire l’azione rossonera, al 10’ però scivola al momento di crossare e sfuma una buona opportunità per il Milan. Prende un calcione da Zielinski che rischia di metterlo fuori dai giochi, per fortuna la tempra del francese è a prova di botte. Purtroppo al 66’ prende un altro calcio da Bastoni, anche stavolta resta a lungo a terra ma alla fine si rialza. 6
ESTUPINAN – Perde il primo pallone del match, in linea con tutte le sue precedenti prestazioni. Rischia un giallo sacrosanto al 20’ per un intervento fuori tempo su Barella, per fortuna Doveri lo grazia. Buona però la chiusura difensiva su Bonny al 24’ nel cuore dell’area. Gesto tecnico capace di energizzare il buon Pervis che al 35’ buca Sommer e porta in vantaggio il Milan. Si rivede il solito Estupinan al 54’: perde una palla sanguinosa in uscita e Di Marco per un soffio non ne approfitta. 6,5
LEAO – Apprezzabile la rincorsa difensiva di Rafa al 6’ per ostacolare una discesa di Luis Enrique. Purtroppo è l’unica azione degna di nota di Leao in tutto il primo tempo. Preoccupante un tentativo di discesa a inizio ripresa, con Di Marco che gli ruba metri e pallone. Subito dopo Pulisic gli offre l’occasione del raddoppio, ma il portoghese ciabatta a lato. Spreca malamente almeno un altro paio di opportunità e alla fine Allegri lo richiama in panchina per far spazio alla fisicità di Fullkrug. 5
PULISIC – Il match winner del derby d’andata è oggi ancora lontano da quella versione di capitan America. Però resta nella partita e al 38’ offre un assist d’oro per Saelemaekers che per poco non raddoppia. Strepitosa la conduzione a inizio ripresa, un contropiede solo contro tutti concluso con un assist per Leao che spreca tutto. Fino a quando resta in campo (83’) è l’uomo in campo a percorrere più metri, a conferma di una condizione che piano piano sta per tornare. 6,5
dal 72’ RICCI – Ci mette grinta e geometria e contribuisce a chiudere tutti gli spazi ai nerazzurri. 6,5
dal 72’ FULLKRUG – Entra nel finale per far salire la squadra e battagliare sui palloni alti. Missione compiuta. 6
dal 83’ NKUNKU – s.v.
ALLEGRI – Al contrario delle attese, è il Milan ad aggredire la partita andando a pressare alto l’Inter e creando in questo modo subito una clamorosa palla gol al 3’ con Modric. L’effetto sorpresa dura poco e infatti i rossoneri si ritirano subito nella propria metà campo in attesa dell’occasione giusta per ripartire. Che arriva puntualmente al 35’ grazie all’accoppiata Fofana-Estupinan e consente al Milan di mettere il naso avanti. L’Inter accusa il colpo e nei restanti 10 minuti del primo tempo i rossoneri sfiorano il gol altre 4 volte. La ripresa non offre grosse emozioni perchè l’Inter non punge e i rossoneri non riescono a chiuderla. Alla fine però la vittoria è meritatissima e riapre i giochi per lo scudetto. Forse. 7
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