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Milan: tre punti d’oro nel finale, ma quanta fatica. Due rossoneri in versione Babbo Natale
I rossoneri sprecano l’inimmaginabile con i due attaccanti di giornata, Pulisic e Leao, ma poi strappano i tre punti grazie a una incornata di Pavlovic e al raddoppio in pieno recupero di Leao. Allegri cambia la squadra nella ripresa quando passa a un più logico 4-3-3.
MAIGNAN – La sua prima parata arriva al minuto 80’ per neutralizzare una zuccata di Luperto. Per il resto guida la squadra con carisma e personalità. 6
TOMORI – A cosa pensava Fik quando ha lasciato quella palla al 19’ che ha messo Maignan in grossa difficoltà? Sparacchia anche qualche lancio senza alcun senso, però poi stoppa Vardy arrivato al 5’ quasi al cospetto di Maignan. 6
DE WINTER– Fa buona guardia davanti a Maignan, anche se Vardy gli crea più di un grattacapo. E nel finale è il belga che spizza di testa l’assist vincente per Pavlovic. 6,5
PAVLOVIC – Subito intraprendente, non altrettanto preciso negli appoggi. Spesso costretto ad affrontare un 2 contro 1 per la posizione non sempre ottimale di Bartesaghi. È uno degli ultimi ad arrendersi e alla fine è il serbo a metterci il muso e a sparigliare le carte al 90’ con un gol che fa esplodere la curva rossonera. 7
SAELEMAEKERS – Prova a mettere un po’ di pepe nell’attacco inizialmente intorpidito del Milan. Al 20’ fa tutto da solo in mezzo a tutta la difesa cremonese, ma la conclusione è masticata e fuori bersaglio. Viene puntualmente buttato giù da Pezzella con le maniere forti, mai una volta che l’arbitro gli fischiasse fallo. Quindi si innervosisce e cala di rendimento, perdendo lucidità e attenzione. 5,5
FOFANA – Una bella giocata difensiva innesca una ripartenza veloce ed elegante, vanificata però da un cross impreciso. Tenta inserimenti costanti, ma quando poi gli arriva palla in area avversaria si vede che non è nel suo brodo. Si eleva ad altezza Modric al 34’ quando inventa letteralmente un assist che mette Leao solo davanti alla porta e che il portoghese rovina sciaguratamente. Il francese però se la sente calda e al tramonto di primo tempo ci riprova mettendo stavolta Pulisic davanti alla porta, ancora senza successo. E nell’azione seguente si mette in proprio con un sinistro preciso che costringe Audero a una gran parata. Allegri lo sostituisce per sbloccare la partita, ma Fofana esce da migliore in campo. 7
MODRIC – Il consueto inizio soft del Milan finisce per contagiare anche il fenomeno croato che in avvio perde un paio di palloni. Resta però il giocatore più prezioso per Allegri, dai suoi piedi passano tutte le azioni rossonere, pulisce ogni giocata e si toglie pure lo sfizio di scodellare il cross da cui nasce il gol vincente di Pavlovic. 7
RABIOT – Scodella una palla deliziosa nel cuore dell’area cremonese al 9’, peccato che Leao venga anticipato di un soffio. Gioca con attenzione per non incorrere nel rischio giallo con conseguente squalifica. Bella la discesa sulla sinistra al 59’ con assist centrale per Rafa che si divora un’altra rete. Bravo soprattutto a non correre il famigerato rischio giallo in vista del derby. 6,5
BARTESAGHI – La prima palla che tocca è un passaggio sbagliato al limite della propria area, non esattamente un bel biglietto da visita. Al 25’ si addormenta e si lascia anticipare da Bonazzoli che sfiora il palo alla sinistra di Maignan. Nel finale si fa anche male. 5,5
LEAO – Giocata da biliardo del portoghese al minuto 11’, Luperto salva sulla linea, ma l’arbitro cancella tutto per un fuorigioco a inizio azione. Fa inorridire però l’intero universo rossonero quando al 34’ si divora clamorosamente un gol più facile da segnare che da sbagliare. L’espressione di Allegri dopo lo sfregio di Rafa alla bella giocata di Fofana la dice tutta. Prova a farsi perdonare subito dopo con un’azione di sfondamento in area, stoppata dall’intera difese grigiorossa. A inizio ripresa prende l’iniziativa un paio di volte ma senza la necessaria efficacia e al 59’ trova il modo di si sbagliare un altro gol clamoroso a tu per tu con Audero. Allucinante. Quando entra Fullkrug ritrova la sua amata fascia sinistra e da quella posizione è un altro giocatore. Sotto porta gli manca sempre il killer instinct (vedi il terzo gol di giornata sbagliato al 70’), ma di sicura è più efficace. Non è un caso che in pieno recupero Rafa riesca a farsi trovare al posto giusto e al momento giusto per timbrare finalmente il cartellino e sigillare la vittoria per 0-2. 6
PULISIC – Si scambia di posizione con Leao, ma è Christian ad occupare spesso lo slot centrale nell’attacco rossonero. È ancora lontano anni luce dall’implacabile white mamba apprezzato a inizio stagione e si capisce quando tutto solo davanti ad Audero a fine primo tempo si fa ipnotizzare. 5
dal 61’ FULLKRUG – Allegri lo butta nella mischia a mezz’ora dalla fine, convertendosi finalmente a un più logico 4-3-3. Il tedesco si fa subito male ma resta in campo e al minuto 86’ sfiora la rete con una bella incornata che sorvola di poco la traversa. 6
dal 61’ RICCI – Non riesce a trovare il feeling giusto con la partita e la conclusione sbilenca al minuto 83 è lì a testimoniarlo. 6
dal 77’ ATHEKAME – Entra e perde subito un pallone sanguinoso che garantisce a Bonazzoli un’occasione preziosa. Per fortuna non sfruttata. 5,5
dal 77’ NKUNKU – s.v.
dal 89’ ESTUPINAN – s.v.
ALLEGRI – Dopo una settimana indubbiamente difficile, passata a ricucire l’anima slabbrata dei suoi ragazzi reduci da una sconfitta dopo ben 24 partite, il tecnico livornese “fa all” in su questo match, rischiando tutti i diffidati malgrado il derby incombente. Deve far fronte all’indole scialacquatrice dei suoi attaccanti, oggi in versione babbo natale, poi però alla fine gode grazie alla pressione costante e a un 4-3-3 che nella mezz’ora finale offre un Milan più coerente ed equilibrato. 6
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