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Un Milan horror dice addio ai sogni scudetto: grossa delusione da almeno 2 rossoneri

Interrotta la serie di 24 partite utili consecutive, ancora una volta in casa e ancora una volta contro una squadra di bassa classifica. Pulisic si divora un paio di gol, poi ci pensa Maignan, enormemente colpevole in occasione del gol parmense. Palo di Leao nella ripresa.

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MAIGNAN – Non gli arriva un pallone per tutto il match, però appena ne spiove uno nella sua area piccola, ancora una volta Mike si dimentica di uscire e Troilo segna. Spiace dirlo ma il problema delle uscite per Maignan si sta rivelando più serio del previsto. 4 

TOMORI – Inizio complicato per Fk: è scavalcato dal pallone per Strefezza già al primo minuto e distratto anche subito dopo quando si lascia sfuggire un comodo passaggio di Bartesaghi. Poi si scuote e si fa vedere specialmente in proiezione offensiva. 6

DE WINTER – Sonnolento, come tutti i suoi compagni in occasione della prima palla gol per Pellegrino dopo appena 60’’. Poi mette la museruola a Pellegrino e non soffre più nulla. 6

BARTESAGHI – Allegri lo arretra sulla linea dei tre difensori, ma Davide non rinuncia a spingere e da una sua iniziativa nasce la palla gol più pericolosa del Milan nel finale del primo tempo. Troilo lo bullizza, saltandogli sopra, in occasione del gol del Parma. 5,5

SAELEMAEKERS – Effetti speciali per Alexis che confeziona un cross di rabona tanto elegante quanto preciso. Si ha la sensazione che manchi un pizzico di intesa con i suoi compagni d’attacco, che in effetti non giocano quasi mai. Rimedia un giallo alla mezz’ora. È il rossonero che ci mette maggiore qualità nelle giocate e il filtrante in area per Leao al 53’ è da applausi, ma Leao e Pulisic non ne approfittano. 6,5

LOFTUS-CHEEK – Rimedia una bella botta in testa proprio in occasione della giocatona di Saelemaekers, un colpo che lo costringe a uscire dal campo in barella dopo appena 10 minuti. Forza Ruben! s.v.

MODRIC – Cuesta cerca di schermarlo e Luka si vede meno del solito. Nella ripresa alza il volume delle giocate e il pallone inizia a correre più velocemente. Inventa un tracciante per Fullkrug appena entrato, che però non ne approfitta. 6

RABIOT – Trasloca a destra quando entra Jashari e fa un po’ fatica a trovare tempi e spazi tutti nuovi. Pregevole, anche se fin troppo altruista, l’assist per Pulisic alla fine del primo tempo, non sfruttato a dovere dall’americano. Interessante anche il passaggio per Leao al 64’ che stampa la palla sul palo. Due giocate che però non bastano a tenere a galla il Milan. 6

ESTUPINAN – Chissà se lo vedremo mai stoppare come si deve un pallone. Per il resto, per quanto impegno ci possa mettere, non fa mai una cosa degna della maglia che indossa indegnamente. 4,5

LEAO – Guarda sempre a debita distanza gli avversari impegnati a costruire gioco, non esattamente un bel modo per metterli in difficoltà. È come al solito fastidioso il suo linguaggio del corpo ma è da una sua giocata, un velo immaginifico al limite dell’area, che nasce la prima aziona da gol del Milan. Prova anche a calarsi nel ruolo del centravanti con un colpo di testa in mischia in area che però non impensierisce Corvi. A inizio ripresa si lascia cadere in area, l’arbitro non abbocca e lo ammonisce pure per un accenno di reazione nei confronti di Troilo. Al 63’ tenta una conclusione al volo da applausi a scena aperta, la palla si infrange contro il palo e finisce a lato. Una sola gran bella cosa (Rafa avrebbe meritato il gol) in una nuvola di cupo grigiore. 5

PULISIC – Cerca i movimenti giusti dopo tante settimane d’assenza e al 20’ sfoggia un bel tiro dal limite, però troppo centrale. Pescato da Saelemaekers che con un bel filtrante lo mette davanti a Corvi, capitan America però non riesce a bucare il portiere del Parma. Grave l’errore di Pulisic al 42’ su assist pregevole di Rabiot. Poco cattivo anche al 54’ quando un pallone vagante in area, con Corvi a terra, non viene sfruttato al meglio da Christian. Questo 2026 per l’attaccante rossonero si sta rivelando una specie di calvario. 4,5

dal 10’ JASHARI – Entra a freddo al posto di RLC e sfratta subito Rabiot a destra per prendere lui il centrosinistra della mediana rossonera. Perde subito tre palloni facendo mugugnare San Siro, poi tenta anche una conclusione dal limite, debole e imprecisa. Tanto fumo, poco arrosto. 5,5

dal 61’ PAVLOVIC – Aggiunge muscoli alla difesa del Milan, ma non riesce a blindare l’area. Anche lui è presente sul luogo del misfatto in occasione del gol del Parma. 5,5

dal 61’ FULLKRUG – La panchina del Milan punta sul tedesco per provare a mettere un po’ di fisicità in area. Missione fallita. 5

dal 81’ NKUNKUs.v.

dal 81’ ATHEKAMEs.v.

ALLEGRI (squalificato, in panchina Landucci) – Primo tempo, come ormai è consuetudine, a ritmi da amichevole di fine stagione. Il Parma apprezza e ne approfitta per chiudersi con 9 uomini in area di rigore. Ripresa più energica ma decisamente con pochi guizzi. Il Milan riesce comunque a costruire qualche palla gol, un paio divorate da Pulisic, più un palo di Leao, ma poi finisce per soccombere di fronte ad un’altra leggerezza di Maignan. Disturba però il pensiero che Allegri, di fronte a squadre chiuse e senza alcuna velleità offensiva, non pensi a rinunciare a un difensore per inserire una punta in più. Un 4-3-3 che poi utilizza solo nei minuti finali quando ormai è troppo tardi. 5

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