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Uragano Milan sul Bologna: l’Inter è ancora nel mirino grazie a tre rossoneri
Qualità e quantità per i rossoneri che dominano il match lasciando le briciole al Bologna, sciupando almeno altre 5 gigantesche palle gol. In copertina i soliti Modric e Rabiot, ma anche Nkunku e RLC che stappa il match.
MAIGNAN – La prima parata degna di questo nome arriva al 62’. Poi controllo assoluto del match. 6
DE WINTER – Sballottato dal centrodestra al centrosinistra e viceversa, Koni non sembra patire gli spostamenti ed è ormai diventato una pedina su cui mister Allegri può fare pieno affidamento. 6,5
GABBIA– Controlla Castro con relativa tranquillità, non lasciandogli alcun margine per poter essere pericoloso. 6,5
PAVLOVIC – Una sua grande lettura al 28’ impedisce a Odgaard una conclusione quasi a botta sicura in area rossonera. Una grande progressione di Pavlo al 65’, con il serbo lanciato verso la porta avversaria, viene stroncata con un fallo da Ferguson. 7
ATHEKAME – Mette da parte la timidezza a affronta il match con una discreta sicurezza. Elegante il pallone che fa spiovere in area per il capoccione di Fofana che però non ne approfitta. Ci riprova subito dopo, stavolta per Nkunku a cui risponde Ravaglia, ma sulla ribattuta Loftus-Cheek porta avanti i rossoneri. 6,5
FOFANA – Giocata da applausi al quarto d’ora: controllo orientato sulla linea laterale e filtrante immediato per Nkunku lanciato nello spazio. Nemmeno 30 secondi e va a raccogliere un bel cross di Athekame e non inquadra la porta per pochi centimetri. Energico e intraprendente nell’azione che porta al vantaggio milanista: è lui che ruba palla in mezzo al campo e innesca Athekame. 7
MODRIC – Cattedratico, come solo sa essere il principino croato: intercetta, contrasta, disimpegna, innesca, spazza, mette ordine fa tutto perfettamente e Allegri se lo gode. Al 62’, dopo aver rubato l’ennesimo pallone e lanciato nello spazio RLC, si arrabbia con il compagno che non premia la sua discesa ed egoisticamente tenta una conclusione improbabile. 8
RABIOT – Freddo e lucido nella lettura dell’azione che porta al gol del Milan: stoppa nel cuore dell’area e serve con precisione RLC. Strepitosa la giocata al 33’ in uscita dalla propria area, cerca l’uno-due con Loftus-Cheek che però non è all’altezza del francese che ci arrabbia per la palla persa. Quasi incredulo all’alba della ripresa quando si vede recapitare dagli avversari (un fallo laterale di Miranda) un pallone solo da scaraventare in fondo al sacco per il triplo vantaggio del Milan. 8,5
BARTESAGHI – Sta molto sulle sue, lasciando anzi salire Pavlovic di tanto in tanto, preoccupato di tenere a freno Orsolini. Esce nel finale facendo preoccupare Allegri. 6
NKUNKU – Illuminante il filtrante per RLC che anziché ringraziare portando in vantaggio il Milan, rovina tutto con una giocata che fa inferocire Allegri. Subito dopo è lui ad avere la palla gol sulla testa, se la fa ribattere da Ravaglia, ma sulla respinta arriva comunque il gol del Milan. Il tunnel di tacco a Zortea avrebbe meritato maggiore accortezza da parte dell’arbitro che non punisce il fallaccio che il francese subisce dal diretto marcatore. Subito dopo però Christo si riprende tutto con gli interessi: raccoglie il suggerimento di RLC, si guadagna un calcio di rigore e lo trasforma al 38’. Troppa foga per l’ex Chelsea al 50’: lanciato tutto solo verso la porta avversaria, in un remake dell’azione del penalty, stavolta si lascia anticipare da Ravaglia in uscita. 7,5
LOFTUS-CHEEK – Allegri è costretto a schierarlo come attaccante, ma l’inglese non ha le caratteristiche tecniche per fare il lavoro richiesto dal tecnico: per conferma guardare come si divora clamorosamente il gol al 7’, tutto solo davanti a Ravaglia. Si fa perdonare al 20’ quando raccoglie un assist di Rabiot e di prima la mette dentro. Decisamente attivo e presente in quasi tutte le azioni offensive rossonere, ma non con la precisione necessaria per far male, malgrado le tante occasione avute. L’ultima al 62’ su assist di Modric, dopo di che Allegri lo richiama in panca. 6,5
dal 66’ RICCI – È ormai diventato il porto sicuro di Allegri che fa pieno affidamento sull’ex granata e lo mette in campo per blindare il successo. 6
dal 66’ TOMORI – Il tecnico rossonero lo getta nella mischia per andare a fare il quinto a destra. 6
dal 71’ FULLKRUG – Non crede fino in fondo nell’imbeccata dello svizzero, altrimenti il tedesco avrebbe potuto timbrare il cartellino dopo pochi secondi. Più grave l’errore nel finale quando tutto solo contro Ravaglia si lascia irretire dal portiere rossoblu e non riesce a rimpinguare il bottino rossonero. Quando poi Estupinan gli mette sul capoccione una palla morbida e invitante, il tedescone sale al terzo piano ma trova una bella parata dell’estremo difensore bolognese. E comunque con appena 20 minuti in campo, ben 3 palle gol clamorose per l’ex West Ham. Un segnale decisamente importante per Allegri. 6
dal 71’ JASHARI – Non fa in tempo a entrare e crea subito una gigantesca occasione da rete per l’altro neoentrato Fullkrug. Ma è nella gestione della fase difensiva che dimostra di avere acquisito sempre maggiore confidenza con il gioco di Allegri e con i suoi compagni. Si iniziano finalmente a vedere le ragione dei 37 milioni spesi per portarlo a Milano. 6,5
dal 82’ ESTUPINAN – Entra a risultato acquisito e riesce comunque a perdere un pallone gravissimo in mezzo al campo, naturalmente con il consueto e irritante colpo di tacco, che fa perdere la brocca a mister Allegri. 5
ALLEGRI – L’undici messo in campo inizialmente dal tecnico livornese, tra infortuni e acciacchi vari, mette effettivamente i brividi. A dispetto delle attese però i ragazzi di Allegri giocano una partita giudiziosa e molto efficace anche nella metà campo avversaria. Alla fine arriva una vittoria rotonda che non diventa roboante solo perchè gli attaccanti di scorta del Milan (fuori Pulisic e Leao) si divorano almeno 4 palle gol a tu per tu con Ravaglia. L’unica notizia negativa per lo staff tecnico rossonero è il problemino al flessore che costringe Bartesaghi a uscire. 7
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