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Milan: segnali di risveglio, ma non bastano per vincere il derby. Deludono in due…
In vantaggio con Abraham a inizio ripresa, i rossoneri subiscono il pari dell’ex Calhanoglu. Per il ritorno ancora tutto aperto. Bene Abraham e il solito Reijnders, male Pulisic e Walker.

MAIGNAN – Sfoggia subito una gran parata su gran botta radente di Correa al 9’. L’inter lo tiene all’erta e Mike risponde da par suo su Calhanoglu da calcio da fermo e su Frattesi al tramonto del primo tempo. Ancora sollecitato a inizio ripresa da Barella, ma Maignan sventa senza eccessivi problemi. Dopo una partita molto attenta, si fa sorprendere dalla rasoiata di Calhanoglu al 67’ che gli passa sotto al braccio e regala il pareggio all’Inter. Si redime in stile hockey al 79’ quando respinge Zalewski a un metro dalla porta. 6
WALKER – Si preoccupa principalmente di tenere a bada Carlos Augusto e praticamente non supera mai la metà campo. Imbarazzante un liscio nel cuore dell’area al 79’ che costringe Maignan all’intervento riparatore. 5
GABBIA – Con un ottimo intervento difensivo al 33’ toglie dalla testa di Correa una palla gol pericolosissima. 6,5
THIAW – Presidia l’area di rigore dall’alto dei suoi 195 centimetri, sempre con un occhio di riguardo a Thuram che però lo beffa al 78’, esponendo il tedesco a una magra figura, e quasi ribalta la partita. Tenta un dribbling folle al 90’ nel cuore dell’area, che verrebbe voglia di chiedergli: “Ma che ti dice la testa?”. Naturalmente perde palla, per fortuna del Milan senza conseguenze. 5,5
HERNANDEZ – Reijnders gli telecomanda un pallone sul sinistro al 16’, ma la conclusione da ottima posizione di Theo è sballata. Il francese spinge più solito, ma i suoi compagni faticano a misurare i passaggi. Al 18’, pur in anticipo, si perde Bisseck e rimedia un giallo per fermarlo fallosamente. 6
FOFANA – Gioca un primo tempo tutto sostanza e pochi fronzoli, poi è da una sua iniziativa che il Milan passa in vantaggio con Abraham. Al 53’ è protagonista assoluto: prima lancia con precisione Leao, poi riceve il pallone di ritorno ma conclude alto. 6,5
REIJNDERS – Sbaglia un paio di filtranti in profondità ma è sempre Tiji l’uomo da cui nascono le principali azioni offensive del Milan. Al 24’ si conquista una pericolosa punizione dal limite e subito dopo offre a Leao la chance di portare in vantaggio il Milan. Al 36’ manda anche Abraham praticamente in porta, ma Martinez non ci sta. Nella ripresa sale definitivamente in cattedra, ogni pallone passa dai suoi piedi e regala una sensazione di pericolo costante all’Inter. 6,5
JIMENEZ – Energico, come sua consuetudine, prova a essere anche utile alla manovra e al 16’, da una sua iniziativa vibrante sulla destra, nasce la prima occasione da rete sprecata da Theo. La sensazione che offre è quella di un giocatore ancora troppo acerbo: in avanti fatica a trovare spazio e in copertura, specie nella ripresa, Zalewski lo fa diventare matto. 5
PULISIC – Perde una palla in modo superficiale al 28’ e innesca una pericolosa ripartenza nerazzurra. È senza dubbio l’uomo più in ombra dell’attacco rossonero, non tiene mai il pallone ed esce senza rimpianti. 5
LEAO – Torna in campo dal 1° minuto e sgasa subito sulla sinistra prima di essere abbattuto dalla task force nerazzurra. Bisseck però si rivela un osso duro e riesce a contenere Rafa anche in velocità. Al 25’, imbeccato sapientemente da Reijnders, conclude con un sinistro velenoso che Martinez devia in angolo. Brutto il passaggio orizzontale al 40’ che manda Barella quasi in porta, per fortuna del Milan ci pensa Pulisic a buttarlo giù. Al quarto d’ora della ripresa fa un gran movimento per ricevere il filtrante di Reijnders in profondità, ma Leao non lo sfrutta a dovere. Sembra andare in letargo, poi al minuto 85’ pennella un destro che sfiora l’incrocio dei pali. 6,5
ABRAHAM – Con una giocata da difensore navigato salva sulla linea su zuccata vincente di De Vrij. Si sbraccia con la panchina per tirare lui una punizione dal limite, ma ne viene fuori una ciofeca inguardabile. Al 36’ detta bene il passaggio a Reijnders che lo serve in profondita, ma l’ex Roma non riesce a scavalcare Martinez. Si riscatta con gli interesse in avvio di ripresa quando raccoglie un rimpallo, manda al bar Bisseck e buca il portiere avversario. 7
dal 68’ SOTTIL – Tanta corsa, ma spesso a vuoto. 5,5
dal 75’ GIMENEZ – Chalanoglu lo abbatte a metà campo, ma per l’arbitro è tutto corretto. 6
dal 75’ JOAO FELIX – Ribadisce, qualore ce ne fosse ancora bisogno, il suo status ectoplasmatico. Ma chi ce l’ha portato? 5
dal 86’ CHUKWUEZE – s.v.
dal 86’ BONDO – s.v.
CONCEICAO – L’Inter aggredisce alto costringendo il Milan a una farraginosa uscita palla, spesso risolta con lanci lunghi innocui e inefficaci. Piano piano per la squadra di Conceicao si assesta e riesce anche essere pericolosa un paio di volte. A inizio ripresa il gol di Abraham illude, ma il pareggio di Calhanoglu riporta i rossoneri sulla terra. Per il ritorno ancora tutto aperto. 6
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