Analisi
Milan: la differenza tra fede e fiducia

Sappiamo già quel che accadrà fra un paio di mesi: a stagione finita, la maggior parte dei tifosi milanisti riporrà nel cassetto la disastrosa annata passata come se nulla fosse e si getterà alla carica in vista di quella successiva, sperando che il Milan la affronti con ambizioni e risultati diversi. E, se vogliamo, tutto ciò è pure normale perché il tifoso fa il tifoso e non può restarsene ingrugnato per tutta l’estate senza neanche sognare un po’. Di certo, però, questa stagione ha lasciato e lascerà un marchio importante su questa società, una ferita su cui si formerà una cicatrice ben visibile.
Errori
La scorsa estate, il trio Cardinale-Ibrahimovic-Moncada ha sbagliato tutto, scelte, decisioni e parole, non ha saputo costruire la squadra ed ha abbinato al pessimo lavoro dichiarazioni supponenti ed inutilmente pompose. L’amministratore delegato Furlani forse non le ha condivise, di certo le ha avallate con tanto di firma, rendendosi responsabile quasi quanto gli altri. Stavolta no, però, stavolta nessuno può più sbagliare nulla: Cardinale, Ibrahimovic e Moncada sono stati disinnescati, Furlani purtroppo resta al suo posto, ma dovrebbe delegare il lavoro e l’organizzazione al nuovo direttore sportivo.
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