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Analisi

Fonseca dice una cosa, Morata e Scaroni lo smentiscono, il club tace: ecco com’è ridotto il Milan

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La sconfitta di venerdì sera a Bergamo è stata già abbastanza umiliante di per sé per il Milan, preso a pallonate da un’Atalanta affamata di vittoria e che si è preoccupato solo di non perdere, specialmente nel secondo tempo. Come se non bastasse e visto che al peggio non c’è mai fine, ecco nel dopo partita le comiche dichiarazioni di Paulo Fonseca che, anziché vergognarsi per 4 mesi di lavoro osceni (e magari dimettersi pure) si è scagliato contro la direzione arbitrale di La Penna rincarando pure la dose farneticando presunti complotti anti Milan che starebbero sabotando la stagione dei rossoneri.

Confusione

La realtà è che il Milan si sta auto sabotando dalla scorsa estate, da quando una società alla deriva ha scelto un allenatore senza spessore che, a sua volta, ha peggiorato quasi tutti gli elementi di una rosa peraltro meno forte di quella dell’anno scorso. A ridicolizzare ancor di più Fonseca, inoltre, ci ha pensato Alvaro Morata che a precisa domanda ha risposto che gli arbitri non hanno colpe nel disastro milanista; a fare eco allo spagnolo, infine, è arrivato pure il presidente rossonero Scaroni (che meno parla e meglio è) secondo cui gli arbitri hanno sempre ragione.

Caos

Ecco, la stagione del Milan si può riassumere in questo fine settimana che, guarda caso, è anche quello che ha sancito l’uscita della squadra milanese dal giro importante del campionato: ognuno rema (male) da una parte, c’è poco dialogo, poca comunicazione, poca unione e nessuna ambizione. Dei presunti torti arbitrali ha parlato solo un allenatore in piena crisi, deriso dal collega Gasperini che, giustamente, gli ha fatto notare di aver semplicemente voluto sviare il discorso dai problemi reali di un Milan oramai in balia delle onde, guidato male e gestito peggio, probabilmente il più brutto di sempre.

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